Da un MANOSCRITTO del BONGHI [su MANZONI e questione della lingua italiana]. Nota letta alla R. Accademia di Scienze Morali e Politiche nella tornata del 20 giugno 1896 [da] Francesco D'Ovidio.
Da un MANOSCRITTO del BONGHI [su MANZONI e questione della lingua italiana]. Nota letta alla R. Accademia di Scienze Morali e Politiche nella tornata del 20 giugno 1896 [da] Francesco D'Ovidio.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1896
- Luogo di stampa
- Napoli
- Autore
- D'Ovidio Francesco (A C. Di), Brani Inediti Di Ruggiero Bonghi Ruggero
- Editori
- Tipografia della Regia Università
- Soggetto
- Manzoniana - Linguistica - Inediti
Descrizione
Già pubbl. in: Atti della R. Accademia di Scienze Morali e Politiche di Napoli, v. 28. In-8° (cm. 23,7), pp. 23. Bross. edit. con emblema della lampada "ex tenebris lux". Le parlate, i dialetti, il senese, il fiorentino ecc. Di sicuro interesse per la questione dei panni in Arno, in cui, entrando nel merito dello stile, non mancano acute critiche al Manzoni su "due sapori discordi". BONGHI, rigoroso filologo, riformatore che eliminò l'insegnamento religioso dalle scuole pubbliche, nel 1855 a Stresa incontrò Manzoni, che lo convinse che il fiorentino dovesse essere il modello dell'italiano. Trattò questo argomento anche in "Perché la letteratura italiana non sia popolare in Italia", Milano, Colombo e Perelli, 1856.