De Arbitrarijs Iudicum Quaestionibus, & causis Libri Duo. Quibus tota fere iuris pars, quae à iudicum arbitrio & potestate pendet, per quam docte, late & eleganter Sex Centuriis pertractatur magno in iusdicentium, docentium & discentium commodo.
De Arbitrarijs Iudicum Quaestionibus, & causis Libri Duo. Quibus tota fere iuris pars, quae à iudicum arbitrio & potestate pendet, per quam docte, late & eleganter Sex Centuriis pertractatur magno in iusdicentium, docentium & discentium commodo.
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1624
- Luogo di stampa
- Venetiis
- Autore
- Menochio Giacomo
- Editori
- apud Ioan. Antonium de Franciscis
- Soggetto
- Giuridica, Seicentine veneziane
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-folio (312x220mm), pp. (120), 1008, solida legatura dei primi decenni del XUX secolo in m. pergamena e angoi con titolo in oro su tassello in pelle al dorso. Sguardie azzurre. Impresa tipografica incisa su legno con figura allegorica femminile entro cornice istoriata. Capilettera istoriati, testo su due colonne. Alcuni errori editoriali di numerazione. Alcuni aloni marginali, normali e leggere fioriture. Bell'esemplare. Rara impressione secentesca veneziana, ampliata e riveduta rispetto alle precedenti, di queste scritture giuridiche del Menochio. Si trovano nell'opera numerosi riferimenti agli statuti di alcune città del Nord e del Centro Italia: Brescia, Bologna, Ferrara, Milano, Pavia, Padova, Verona. Il Menochio (Pavia. 1532-ivi, 1607), giureconsulto, fu lettore all'Università di Padova, di Pisa e di Pavia e fu chiamato ad insegnare a Mondovì nel 1561 da Emanuele Filiberto; dal 1594 fu Presidente del Magistrato Straordinario di Milano e Regio Consigliere. Cfr. Ermini, n. 507-508 (edizione del 1583). Sapori, I, n. 1884-1899 (altre edizioni).