Delizie del parlare toscano. Lettere e ricreazioni. I. Lettere. Quarta edizione con l' aggiunta del racconto Una sordomuta di Cozzile in Valdinievole e la sua famiglia. II. Ricreazioni. Quarta edizione con l' aggiunta del discorso di Edmondo De Amicis sul vivente linguaggio toscano
Delizie del parlare toscano. Lettere e ricreazioni. I. Lettere. Quarta edizione con l' aggiunta del racconto Una sordomuta di Cozzile in Valdinievole e la sua famiglia. II. Ricreazioni. Quarta edizione con l' aggiunta del discorso di Edmondo De Amicis sul vivente linguaggio toscano | Libri antichi e moderni | Giuliani Giambattista
Delizie del parlare toscano. Lettere e ricreazioni. I. Lettere. Quarta edizione con l' aggiunta del racconto Una sordomuta di Cozzile in Valdinievole e la sua famiglia. II. Ricreazioni. Quarta edizione con l' aggiunta del discorso di Edmondo De Amicis sul vivente linguaggio toscano
Delizie del parlare toscano. Lettere e ricreazioni. I. Lettere. Quarta edizione con l' aggiunta del racconto Una sordomuta di Cozzile in Valdinievole e la sua famiglia. II. Ricreazioni. Quarta edizione con l' aggiunta del discorso di Edmondo De Amicis sul vivente linguaggio toscano | Libri antichi e moderni | Giuliani Giambattista
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1880
- Luogo di stampa
- Firenze
- Autore
- Giuliani Giambattista
- Editori
- Successori Le Monnier
- Soggetto
- Linguistica, Lingua italiana, Toscana
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
2 parti in un tomo in-16°, pp. (2), VII, 534; (6), IX, 459; legatura novecentesca m. tela verde e angoli con titolo in oro al dorso. Brossure originali conservate. Alcune dediche ottocentesche. Qualche fioritura normale. Bell'esemplare. Quarta edizione di questa estesa opera linguistico-lessicografica suli dialetti e le parlate delle varie parti della Toscana, dall'insigne dantista reputati come il serbatorio della 'nativa grazia' che contrddistingue la lingua degli 'aurei Trecentisti'.