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DISCORSI DEL SIGNOR SCIPIONE AMMIRATO SOPRA CORNELIO TACITO

Libri antichi e moderni
AMMIRATO SCIPIONE, ,AMMIRATO SCIPIONE
Brescia, Compagnia Bresciana, 1599
330,00 €
(PADOVA, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1599
  • Luogo di stampa
  • Brescia
  • Autore
  • AMMIRATO SCIPIONE
  • Pagine
  • pp. (24), 564, (32)
  • Editori
  • Brescia, Compagnia Bresciana
  • Curatore
  • ,AMMIRATO SCIPIONE
  • Soggetto
  • Cinquecentine
  • Descrizione
  • leg. mezza perg. rigida, titolo in oro al tassello, piatti marmorizzati e angoli
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

Libro Primo: Non dovere un Principe nuovo almeno ne' titoli e nelle cose d'apparenza dar mala sodisfatione a suoi sudditi.Libro Secondo: Se la caccia è vero essercitio da Principe.Libro Terzo: Che sopra l'elettione del Pontificato non si può con humane ragioni discorrere.Libro Quarto: Che i principi a quel che fanno i lor feruidori, amici, parenti e ministri non  meno che a lor medesimi debbono haver cura.Libro Quinto: Alcuni utli avvertimenti a coloro i quali hanno prattica co' Principi.Libro Undicesimo: Che un Principe deve esser cauto con coloro, i quali sotto spetie di lode opprimono i loro amici.Libro Dodicesimo: Della ragione di Stato.Libro Tredicesimo: Quanto importi la reputazione massimamente ne principi delle cose.Libro Quattordicesimo: Che non mai un Principe può star peggio che quando gli mancha a chi portar rispetto.Libro Quindicesimo: Che non ad uno tutte le cose si debban commettere.Libro Sedicesimo: Quanto un  Principe debba star accorto nelle proposte, che gli si fanno.Libro Diciasettesimo: Chi vuole apporsi cattivi temporali e esser un gran Princpe, bisogna nell'attioni sue esser eguale.Libro Diciottesimo: Che è gran sciocchezze, potendo travagliar il nimico ne luoghi stretti, aspettarlo nella  campagdgvcxmna.Libro Diciannovesimo: Prima che col nuovo nimico si venga a giornata a doversi tentar quel, che le forze vagliano.Libro Ventesimo: Che sia meglio elegger i magistrati, o cavarli per tratta.Libro Ventunesimo: Onde nasca l'oblivione delle cose.
Tavola delle cose più notabili. marca tipografia al frontespizio, testatine e finalini, capilettera illustrati. in ottavo leg. mezza perg. rigida, titolo in oro al tassello, piatti marmorizzati e angoli pp. (24), 564, (32) Buono (Good) Buon es., restauro al frontespizio e alle prime due cc., piccola mancanza al margine esterno della pp. 460 che non intacca il testo.

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