Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

Donne in onda nel ventennio fascista tra modernità e tradizione (1924-1939)

Libri antichi e moderni
Laura Branciforte
Rubbettino, 2018
15,20 € 16,00 €
(Soveria Mannelli, Italia)
Parla con il Libraio

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2018
  • ISBN
  • 9788849855258
  • Autore
  • Laura Branciforte
  • Pagine
  • 246
  • Collana
  • Varia
  • Editori
  • Rubbettino
  • Formato
  • 147×224×16
  • Soggetto
  • Storia
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Il 6 ottobre 1924 la violinista Ines Viviani Donarelli annuncia la nascita dell’URI e va in onda la «più antica voce» della radio, Maria Luisa Boncompagni. La radio nasce quindi al femminile, malgrado gli esordi androcentrici del mezzo dovuti al carattere tecnico-amatoriale dei suoi inizi sperimentali. Radiocroniste, dattilografe, cantanti femminilizzano la radio del Ventennio; i loro nomi e i loro volti sono in parte recuperati in questo libro così come le rubriche femminili. Il pullulare di immagini femminili della recláme del Radiocorriere mostrano la difficile sintesi tra esigenze pubblicitarie e modello eugenetico imposto dal regime, insomma, tra modernità e tradizione. Dalla metà degli anni Trenta, il Duce scopre la radio per rivolgersi alle madri e alle mogli dei combattenti partiti per l’Etiopia ma è ormai troppo tardi: la «scatola musicale» è già diventata la colonna sonora del tempo della donna, del lavoro come dell’ozio, disegnando, uno spazio femminile nuovo e «tutto per sé».

Logo Maremagnum it