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Due casi di parricidio.

Libri antichi e moderni
Voltaire.
Manifestolibri, 2011
11,00 €
(Ghezzano, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2011
  • ISBN
  • 9788872856925
  • Luogo di stampa
  • Roma
  • Autore
  • Voltaire.
  • Editori
  • Manifestolibri
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

XXVII, 254 p. : 1 ritr. ; 18 x 11 cm. Incisioni. I casi giudiziari sono stati spesso nella storia occasione di grandi battaglie civili e ideali. In queste pagine uno dei maggiori filosofi dei Lumi, proprio a partire da due clamorosi processi a sfondo religioso, sviluppa, smontando l’impianto accusatorio, la sua potente argomentazione contro il pregiudizio, il fanatismo, l’intolleranza. Il caso con cui si cimenta Voltaire in questa sua appassionata arringa è quello di Paul Sirven, calvinista francese, accusato nel 1762 di avere ucciso la figlia, che invece si era suicidata per le persecuzioni subite dai cattolici, e condannato a morte in contumacia dal tribunale di Tolosa. Voltaire si batté per dimostrare la sua innocenza e nel 1769 riuscì a ottenere l’annullamento della sentenza. Come aveva fatto nel 1765 per Jean Calas, che nel frattempo era già stato giustiziato e alla cui memoria Voltaire dedicò la sua opera forse più famosa e influente, il Trattato sulla tolleranza, di cui questo testo, qui tradotto per la prima volta in italiano, costituisce un complemento e una prosecuzione. A cura e traduzione di Paolo Fontana. Brossura editoriale, copertina in cartoncino flessibile plastificato lucido con alette. Codice libreria 6702.

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