Ecce homo
Ecce homo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2016
- ISBN
- 9788822264725
- Editori
- Olschki
- Curatore
- Vallini, CarloValter Boggione
- Soggetto
- Letteratura italiana 1600 - 1900
- Descrizione
- brossura
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
Descrizione
cm 17 x 24, 200 pp. Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte ?Guido Gozzano - Cesare Pavese?. Saggi e testi 23 L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere? novecentesco.L?Ecce homo offre un ritratto imprevisto di Vallini, non pi? crepuscolare n? antidannunziano. Al centro sta l?acuta interpretazione del pensiero di Nietzsche, con la conversione del protagonista da superuomo a oltreuomo: sconfitto e prigioniero tra le fiamme, Marco, un tempo signore di Roma, si mantiene libero fondando la propria morte con un atto di volont?. Ma quest?eroe eccessivo, proteso verso un?impossibile sintesi degli opposti, non pu? mettere a tacere l?inquietudine, riconosce in s? con precoce chiaroveggenza il ?male di vivere?