Emozioni antidemocratiche. L'esempio di Israele
Emozioni antidemocratiche. L'esempio di Israele
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Dettagli
- Autore
- Illouz Eva
- Editori
- Castelvecchi (17 maggio 2024)
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 212pp. In tutto il mondo la democrazia Ë minacciata da movimenti e ideologie populiste. La paura generalizzata del nemico, la separazione e il disgusto tra differenti gruppi sociali, il risentimento causato da esclusione e discriminazione, oltre a generare un orgoglio nazionale esasperato, sono il combustibile che alimenta e sostiene il populismo autoritario. Le emozioni giocano infatti un ruolo cruciale nella sfera politica, che Eva Illouz indaga a partire da Israele, paradigma dello stile nazionalista e populista che si Ë esteso a livello globale negli ultimi decenni. Fin dalla sua fondazione, Israele Ë stato un modello di democrazia securitaria forse senza eguali, basato sull'imperativo ´sconfiggere il nemico o essere distruttiª. Se l'olocausto ha mutato per sempre l'inconscio ebraico, traumatizzato da un antisemitismo eterno e ineluttabile, ´come fosse scritto nell'ordine stesso del mondoª, la costante minaccia esistenziale che incombe sulla popolazione ebraica ha portato alla ricorrente violazione della legge in nome della sopravvivenza biologica. » cosÏ che Benjamin Netanyahu ha raggiunto l'impresa machiavellica di essere amato grazie alla paura che semina, mescolando il carattere biblico e teologico della storia ebraica con gli intrecci geopolitici del Paese. Solo un nuovo orientamento emotivo, fondato sul sentimento della fraternit‡, potr‡ allora contrastare l'estrema destra al potere e preservare quello che resta dell'unica democrazia del Medio Oriente.