ExpoShakespeare. Il sommo gourmet, il cibo e i Cannibali
ExpoShakespeare. Il sommo gourmet, il cibo e i Cannibali
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Dettagli
- Editori
- Ledizioni (21 novembre 2016)
- Curatore
- Paolo Caponi , Mariacristina Cavecchi , Ma, Rgaret Rose
- Soggetto
- Shakespeare
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 149pp. Come un sommo gourmet, William Shakespeare Ë attento ai temi dellíalimentazione e pronto a combinare gli ingredienti del pianto e del riso, della commedia e della tragedia con i sapori pi˘ piccanti dellíeros e delle sue molte tavole imbandite. Basti pensare alle allegre crapule di Falstaff, il grasso cinghiale divorato dai triumviri di Antony and Cleopatra, il ricco ma fugace banchetto che appena síintravede in The Tempest, oltre alle numerose altre scene in cui il cibo Ë metafora importante e portante dei molteplici sensi del testo. Nella cucina del bardo si sono inoltre formati autori che in modo cannibalesco hanno attinto a piene mani a ingredienti e sapori per cucinare testi inediti, succulenti o rivoltanti. Dai lecca-lecca dei burlesque ottocenteschi, passando per il grano dei Coriolanus di Bertold Brecht e G¸nter Grass, gli ingredienti shakespeariani lievitano misteriosamente e in modi sorprendenti nella dieta mediterranea di Franco Zeffirelli e Kenneth Branagh oltre che negli allegri brindisi del Falstaff verdiano.