FUGITIVE DAYS. MEMORIE DEI WEATHER UNDERGROUND
FUGITIVE DAYS. MEMORIE DEI WEATHER UNDERGROUND | Libri antichi e moderni | Bill Ayers
FUGITIVE DAYS. MEMORIE DEI WEATHER UNDERGROUND
FUGITIVE DAYS. MEMORIE DEI WEATHER UNDERGROUND | Libri antichi e moderni | Bill Ayers
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2016
- ISBN
- 9788865481486
- Luogo di stampa
- ROMA
- Autore
- Bill Ayers
- Volumi
- 1
- Collana
- Volume 125 di I libri di DeriveApprodi
- Editori
- DERIVEAPPRODI
- Formato
- 23 cm
- Soggetto
- Anni Settanta, Anni Sessanta, Movimenti, Contestazione, Attivismo politico, Sessantotto, Lotta armata, Diritti civili, Movimenti dei neri, Storia contemporanea americana, Politica
- Descrizione
- BROSSURA
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Prima edizione
- True
Descrizione
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO.
Fugitive Days è la storia del Weather Underground, movimento rivoluzionario clandestino che agì negli Stati Uniti tra gli anni Sessanta e Settanta, in parallelo al movimento studentesco e a quello per i diritti dei neri. Anni di fermento politico e sociale: anche gli anni della guerra in Vietnam. E proprio su questo si concentravano gli Weathermen: portare la guerra del Vietnam negli Stati Uniti.
La loro attività clandestina consisteva nel colpire i simboli del potere americano, ma senza ferire o uccidere persone. Usciti dal movimento studentesco ed entrati nella clandestinità agli inizi nel 1970 fecero saltare alcuni uffici della centrale di polizia di New York; poi tra il ’71 e il ’75 colpirono il Campidoglio; «bombardarono» il Pentagono, in risposta all'attacco aereo di Hanoi; portarono a termine un attentato contro la multinazionale I:T:T., per la parte avuta nel colpo di Stato in Cile; fecero saltare l’ufficio del procuratore generale della California e alcuni uffici del Dipartimento di Stato.
Alternando vissuto personale e consapevolezza politica, Bill Ayers racconta la nascita di una lotta per i diritti che vedeva impegnati fianco a fianco gruppi eterogenei, con la sensazione che la possibilità del cambiamento fosse reale. Racconti di azioni che lasciano senza fiato, la clandestinità vissuta ogni giorno, la riflessione ex post sull'accaduto. Forte testimonianza di un’epoca di cambiamento, Fugitive Days è una lettura che non lascia indifferenti.
Descrizione bibliografica
Titolo: Fugitive Days. Memorie dei Weather Underground: la contestazione armata negli Stati Uniti dopo il ’68
Titolo originale: Fugitive Days: Memoirs of an Antiwar Activist
Autore: Bill Ayers
Traduzione di: Vincenzo Binetti, Andrea Terradura
Editore: Roma: Derive Approdi, 2016
Lunghezza: 336 pagine; 23 cm
ISBN: 886548148X, 9788865481486
Collana: Volume 125 di I libri di DeriveApprodi
Soggetti: Anni Settanta, Anni Sessanta, Movimenti, Violenza rivoluzionaria, Comunismo, Contestazione, Attivismo politico, Sessantotto, Lotta armata, Studenti, Hippy, Freak, Gente di strada, Intellettuali, Anarchici, Ribelli, Socialisti, Comunisti, Beatnik, Poeti, Liberi pensatori, Artisti, Rocker, Digger, Wobblies, Lotte per i diritti civili, Movimenti dei neri, Opposizione alla guerra in Vietnam, Storia contemporanea americana, Stati Uniti, Sinistra, Radicali, New York, Pentagono, Pacifismo, Colpo di stato, Golpe, Cile, Scienze politiche, Detroit, Cleveland, Chicago, the Days of Rage, SDS, Black Panthers, Viet Nam vets, Black Liberation Army, Viet Cong, Pol Pot, Nat Turner, Malcolm X, Revolutionary Youth Movement, Weather Underground, Guatemala, Ho Chi Minh, David Gilbert, Harlem, Marxismo, Rock’n’roll, Black Panther Party, Seventies, Sixties, Violence, Communism, Contestation, Political Activism, Sixty-eight, Armed Struggle, Students, Street People, Intellectuals, Anarchists, Rebels, Socialists, Communists, Poets, Free Thinkers, Artists, Lots for Rights Civilians, Movements of Blacks, Opposition to War in Vietnam, American Contemporary History, United States, Left, Radicals, Coup, Chile, Political Sciences
Bill Ayers, docente universitario statunitense oggi in pensione, nel 1969 fu promotore della scissione del Rebel Youth Movement, che prenderà in seguito il nome di Weathermen (o Weather Underground). Nel 1970, Ayers entrò in clandestinità. La sua latitanza durò fino al 1981. Poi si allontanò da ogni attività politica per dedicarsi alla ricerca scientifica nel campo della pedagogia e della riforma dell’istruzione.