Galileo, Campanella e il «Divinus poeta».
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1996
- ISBN
- 8815052402
- Luogo di stampa
- Bologna
- Autore
- Spini Giorgio.
- Editori
- Il mulino
- Stato di conservazione
- Molto buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
90 p. ; 20 x 13 cm. Universale paperbacks, 303. In quanto esemplare del difficile rapporto tra fede e scienza, il "caso Galileo" costituisce un terreno classico di confronto tra studiosi laici e cattolici. In realtà, Galileo ebbe tra i suoi sostenitori anche credenti di profonda fede e fu avversato da scienziati d'indirizzo aristotelico notoriamente irreligiosi; egli ritenne d'essere vittima non già di un conflitto di principi ideali, bensì dell'empietà dei suoi nemici e del torto arrecatogli da Urbano VIII. Questa è la conclusione cui perviene Giorgio Spini attraverso una rilettura attenta del vasto materiale disponibile, comprese talune fonti di solito trascurate dagli studiosi, quali il commento di Campanella nelle poesie di papa Barberini e le confidenze di Galileo ai giovani scolopi che lo assistettero negli ultimi anni. Emergono, in tal modo, le figure di Galileo uomo del suo tempo e della sua Firenze; di un Campanella incredibilmente spregiudicato nella ricerca di espedienti per irretire il papa, e di un Urbano VIII talmente prigioniero dell'illusione di essere un "divinus poeta", superiore a Dante stesso, da perdere il senso della realtà e far scontare allo scienziato le proprie assurde ambizioni. Brossura editoriale, coperta illustrata a colori in cartoncino flessibile plastificato lucido. Codice libreria 8548.