Geografie immaginarie. Mappe e letteratura di finzione (secoli XVI-XVIII)
Geografie immaginarie. Mappe e letteratura di finzione (secoli XVI-XVIII)
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Dettagli
- Autore
- Chartier Roger
- Editori
- Carocci 2025
- Soggetto
- Geografia
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo,br. ed. 140pp. Attraverso un lungo e appassionante ìviaggioî tra XVI e XVIII secolo, Roger Chartier ci conduce nel mondo dei libri di finzione che contengono mappe e carte geografiche dando forma visiva ai luoghi, reali e di fantasia, in cui si muovono i personaggi letterari. L'indagine dello storico prende le mosse dalle mappe degli itinerari di don Chisciotte sino ad arrivare a quelle presenti nelle edizioni delle opere di Ariosto e Petrarca, con particolare attenzione a due ìgenealogieî. La prima, inglese, mostra i viaggi di un esploratore immaginario presentato come reale: si va dai Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift all'Utopia di Thomas More. La seconda, francese e allegorica, ha inizio con la Carte de Tendre, inserita nella ClÈlie di Mademoiselle de ScudÈry, e include le carte galanti o polemiche che ne seguirono l'esempio. A seconda dei tempi e dei luoghi, le mappe della letteratura di finzione hanno svolto ruoli diversi. Hanno rappresentato mondi alla rovescia, satirici, critici o utopici; hanno alimentato la ragione e il sogno, al di l‡ del testo in sÈ, lasciando immaginare ai lettori, sulla scorta delle nuove scoperte geografiche, uno spazio dai contorni e dai confini molto pi˘ estesi di quello che vivevano nella loro quotidianit‡.