Gianduia da Callianetto. Numero unico del buon umore
Gianduia da Callianetto. Numero unico del buon umore
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1951
- Luogo di stampa
- Torino
- Editori
- Societa' editrice torinese
- Soggetto
- simple, storia locale
Descrizione
In 4 (cm 20 x 30), pp. 12, formato giornale, piega centrale. Numero unico, stampato nel 1951, con articoli, disegni e battute tratti da libri dell'Ottocento sulla figura di Gianduja. All'interno compare il secondo bifoglio su carta patinata con riproduzioni fotografiche con la notizia dell'acquisto, da parte della Caffarel, del Ciabot di Gianduja a Callianetto per farne dono alla provincia di Asti con lo scopo di creare un Museo regionale. L'immobile fu quindi comprato della Caffarel che poi lo dono' al Comune di Castell'Alfero che ne ha successivamente affidato la gestione alla Pro loco di Callianetto. La patria di Gianduja era Callianetto (Asti): qui si trovava il suo ciabot, la casupola o casa di campagna in cui risiedeva con la moglie Giacometta e che spesso lasciava per recarsi all'osteria. Sembra sicuro infatti che il suo nome derivi da una contrazione di Gioan d'la douja che significa Giovanni del boccale o - secondo altra interpretazione - dalle parole francesi Jean e "andouille" ovvero Giovanni salsiccia.