GianGiacomo Mora. Il barbiere milanese della peste manzoniana
GianGiacomo Mora. Il barbiere milanese della peste manzoniana
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Dettagli
- Autore
- Colombo Mauro
- Editori
- Ledizioni (14 novembre 2019)
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. pp.130. In piena dominazione spagnola, l'epidemia di peste del 1630 fece precipitare Milano in uno dei suoi periodi pi˘ cupi. Mentre migliaia di cittadini morivano nelle case, nelle strade, o nel lazzaretto di porta orientale, il Senato e il Tribunale di Sanit‡, impossibilitati a porre un freno scientifico e razionale al flagello abbattutosi sulla citt‡, tentavano le pi˘ varie e a volte incredibili strade per arginare la sciagura. Il barbiere Mora, di porta Ticinese, finÏ con l'essere assurdamente incolpato di diffondere il morbo pestilenziale, fabbricando veleni che i suoi complici spargevano per Milano, ungendo muri e porte. Torturato e processato, fu infine condannato a morte. A far da sfondo alla sua terribile sofferenza, una citt‡ quasi fuori controllo, in preda alla morte e alla miseria.