Gli anni del disincanto. La lotta politica in Valle d'Aosta e il tramonto del liberalismo in una regione di confine
Gli anni del disincanto. La lotta politica in Valle d'Aosta e il tramonto del liberalismo in una regione di confine | Libri antichi e moderni | Salvatore Botta, Paolo Gheda
Gli anni del disincanto. La lotta politica in Valle d'Aosta e il tramonto del liberalismo in una regione di confine
Gli anni del disincanto. La lotta politica in Valle d'Aosta e il tramonto del liberalismo in una regione di confine | Libri antichi e moderni | Salvatore Botta, Paolo Gheda
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2025
- ISBN
- 9788849883978
- Autore
- Salvatore Botta
- Pagine
- 280
- Collana
- Quaderni della Fondation Chanoux
- Editori
- Rubbettino
- Formato
- 225×145×22
- Soggetto
- Storia d’Europa, Ideologie e movimenti politici, Attivismo politico, Impegno politico, Valle d’Aosta, 1910–1919, 1920–1929
- Prefatore
- Paolo Gheda
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Il volume ripercorre gli eventi che scandirono la storia della Valle d’Aosta negli anni che vanno dalla fine della Grande Guerra al consolidamento del regime mussoliniano, ponendo l’accento sulle dinamiche politiche e culturali che segnarono in breve tempo la fine del liberalismo e l’affermarsi in quel territorio liminare, prima delle forze popolari, socialiste e cattoliche, poi del fascismo. In particolare, tessendo le problematiche relative alla lingua e all’identità valdostana con le grandi questioni di respiro nazionale (in primo luogo quelle di ordine economico e sociale) che marcarono l’ingresso dell’Italia nel nuovo secolo, l’autore si pone l’obiettivo di declinare i temi e i linguaggi della (de)legittimazione politica e dei processi di nation-building prendendo in esame un territorio caratterizzato, per la sua collocazione geografica, da «particolarismi» e «contaminazioni» che ne fanno un originale «spazio» di ricerca nel panorama dei cosiddetti regional studies.