I vent'anni che cambiarono la finanza. Il «libro verità» sulla storia della Fideuram
I vent'anni che cambiarono la finanza. Il «libro verità» sulla storia della Fideuram
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2024
- ISBN
- 9788849882919
- Autore
- Daniele Bozzalla
- Pagine
- 208
- Collana
- Varia
- Editori
- Rubbettino
- Formato
- 232×152×25
- Soggetto
- Credito e istituti di credito, Attività bancarie, Storia economica, Italia, Seconda metà del XX secolo, 1950–1999
- Prefatore
- Giovanni Palladino
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
“Questo è probabilmente l’unico libro che avrei potuto scrivere. È un libro verità e se vi è qualche numero è per comprendere meglio i fatti. I protagonisti non sono i numeri, ma alcune persone che negli anni Settanta hanno dovuto lottare per cambiare il mercato finanziario italiano e negli anni Ottanta lo hanno fatto decollare. Totalmente diverso da quello di vent’anni prima. Ed è ancora lì che vola”. (Daniele Bozzalla) «C’è stato un periodo della nostra storia recente in cui sono successe cose che hanno aiutato il nostro Paese a decollare verso traguardi che ci hanno permesso di tornare fra i primi della classe. E il merito fu di alcune persone che ormai quasi più nessuno ricorda. Insieme a loro ho vissuto quegli anni (gli ultimi dei Sessanta e poi i Settanta e gli Ottanta) conquistando un mio spazio, cosa che mi permette di affermare di esser stato della partita e di aver dato anch’io un piccolo contributo a quella che fu un’incredibile rivoluzione. In quei vent’anni, infatti, la finanza italiana cambiò totalmente – fu una rivoluzione a 360 gradi per decollare su nuovi orizzonti – e il merito, specie nel primo decennio, non fu di qualche “salotto buono” e della maggior parte dei protagonisti della finanza paludata di allora, bensì di un’armata Brancaleone che sfidò e superò ogni sorta di ostacoli per portare, anche in Italia, l’America. L’ho definita “armata Brancaleone” perché quando c’è da combattere battaglie molto difficili e con scarse prospettive di guadagno i volontari sono sempre pochi, ma in genere animati da una fede tale da rasentare l’incoscienza. Comunque Mario Monicelli e il suo film forse non sono l’immagine perfetta di ciò che intendo dire perché non ci presentavamo affatto stracciati, ma eleganti, in giacca e cravatta. Forse più di oggi» (dal prologo). Prefazione di Giovanni Palladino.