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Libri antichi e moderni

Il Borghese - Leo Longanesi

Il Borghese - 1959. 47 fascicoli.

160,00 €

Bongiorno Paolo Libreria

(Modena, Italia)

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Dettagli

Autore
Il Borghese - Leo Longanesi
Soggetto
riviste

Descrizione

Disponiamo di 47 fascicoli. Con articoli di Quasimodo, Soffici, Papini, Longanesi, ecc. In 4to (cm. 30,3). Il Borghese, periodico politico culturale fondato da Leo Longanesi nel 1950.  Inizialmente uscì con periodicità quindicinale fino al 1953. Dal 1954 passò ad una periodicità settimanale. L’idea di realizzare una rivista colta nacque nel 1947 ma il primo numero vide la luce solamente il 15 marzo 1950. Nei primi numeri scrissero personaggi di spicco come Indro Montanelli, Giuseppe Prezzolini  e Giovanni Spadolini. Dal sesto numero in poi iniziò la collaborazione di Mario Tedeschi che si rivelerà una figura fondamentale per la vita della testata. Oltre a Montanelli, Longanesi si circondò sia di amici di vecchia data come Giovanni Ansaldo che di intellettuali a lui coetanei (Camillo Pellizzi, Gaetano Greco Naccarato, Luigi Bartolini, Alberto Savinio, Adriano Tilgher) oltre che degli allievi provenienti da Omnibus (Irene Brin, Ennio Flaiano, Henry Furst, Orsola Nemi). Nei numeri seguenti apparvero le firme di Colette Rosselli, Goffredo Parise, Nantas Salvalaggio, Luigi Compagnone, Elena Canino, Giovanni Artieri, Enrico Fulchignoni e Mario Monti. Dopo aver scritto articoli sul primo numero, Montanelli riprese a collaborare con il periodico dal 1954, firmandosi con gli pseudonimi di Adolfo Coltano e Antonio Siberia. Bellissime le inconfondibili copertine disegnate personalmente da Longanesi. La rivista si attirò nemici sia a destra che a sinistra. Per questo motivo e per un diverbio avuto con il suo socio, Giovanni Monti, Longanesi abbandonò la casa editrice e divenne editore in proprio della rivista.    Dopo la scomparsa di Longanesi avvenuta nel 1957 Mario Tedeschi divenne il nuovo direttore della rivista e scelse come redattore capo Gianna Preda. La sede del settimanale venne spostata da Milano a Roma. Le pubblicazioni proseguirono fino alla morte di Tedeschi avvenuta nel 1993. PAx