Il bosco sacro [The Sacred Wood]. Saggi sulla poesia e la critica. Traduzione di Vittorio Di Giuro e Alfredo Obertello
Il bosco sacro [The Sacred Wood]. Saggi sulla poesia e la critica. Traduzione di Vittorio Di Giuro e Alfredo Obertello | Libri antichi e moderni | Eliot, Thomas Stearns
Il bosco sacro [The Sacred Wood]. Saggi sulla poesia e la critica. Traduzione di Vittorio Di Giuro e Alfredo Obertello
Il bosco sacro [The Sacred Wood]. Saggi sulla poesia e la critica. Traduzione di Vittorio Di Giuro e Alfredo Obertello | Libri antichi e moderni | Eliot, Thomas Stearns
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1967
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- Eliot, Thomas Stearns
- Pagine
- pp. [2] 196 [6].
- Editori
- Bompiani (Cromotipia E. Sormani),
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione italiana.
- Soggetto
- Narrativa Straniera del '900
- Descrizione
- Tela verde con titoli bianchi al piatto e al dorso, sovracoperta grigia con titoli neri e oro al piatto e neri al dorso,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione italiana.Ottimo esemplare. Qualche leggera abrasione al dorso della sovracoperta, per il resto sovracoperta e tela prive di particolari difetti da segnalare; carte e tagli normalmente bruniti. Contiene cartolina editoriale. Firma di possesso alla prima carta; fotografia del 1951 dell’autore applicata all’antiporta dal proprietaria con didascalia a penna, ritagli di recensioni al volume applicati dal proprietario sul retro dell’antiporta. Prima edizione italiana Bompiani del 1967 della raccolta di saggi «The Sacred Wood» del poeta T.S. Eliot, qui in viste di critico letterario. Scritti tra il 1917 e il 1920 e originariamente pubblicati nel 1920 - e nel 1928 in seconda edizione con una nuova introduzione dell’autore, riprodotta nel presente volume -, essi racchiudano il pensiero di Eliot rispetto al suo oggetto d’amore, ovvero la poesia. Ciò che si ricava da questi saggi è il senso di un legame vivo, diretto, concreto con il dire e il fare poetico, non mediato da teorie di partenze o da esigenze sistematiche. La poesia è per Eliot esperienza - o un modo di vivere le esperienze dell’esistenza - e su queste esperienze si può speculare così da progredire nella conoscenza, ma sempre lasciando a esse il ruolo principale. La traduzione dei saggi è affidata a Vittorio di Giuro e Alfredo Obertello che per la raccolta «Saggi elisabettiani» - edita sempre da Bompiani nel 1947 - aveva già tradotto i testi «Osservazioni sul “blank verse” di Christopher Marlowe», «Amleto e i suoi problemi», «Ben Jonson» e «Philiè Massnger» qui riprodotti.