Il demone dell'inquietudine. L'alba della guerra civile Americana
Il demone dell'inquietudine. L'alba della guerra civile Americana
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Dettagli
- Autore
- Larson Erik
- Editori
- Neri Pozza 2025
- Soggetto
- Americana
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 672pp. Quando una nazione Ë sullíorlo di un abisso, puÚ accadere che líarroganza, la malafede o la brama di potere di un pugno di persone la spingano nel vuoto. Tra il 6 novembre 1860 ñ giorno in cui il repubblicano Abraham Lincoln diventa il 16∞ presidente degli Stati Uniti ñ e il 12 aprile 1861 ñ giorno in cui a Fort Sumter, South Carolina, si spara il primo colpo della Guerra civile ñ accade proprio questo. La vittoria di Lincoln suggella un periodo di tensioni disgreganti: gli stati del Sud vogliono distruggere líUnione e il neoeletto deve fermare líemorragia secessionista. Líabolizione della schiavit˘ Ë il combustibile che fa divampare le fiamme dello scontro tra la borghesia dellíËra industriale e líaristocrazia terriera arroccata in un anacronistico privilegio. Ma questa Ë storia nota. Líincredibile cronaca di quei cinque mesi, cruciali e convulsi, lo Ë invece molto meno. ComíË potuto avvenire che il South Carolina, ´staterello arroganteª tetragono a qualsivoglia forma di progresso, abbia scatenato il conflitto pi˘ sanguinoso di tutte le guerre americane messe insieme? Quando il ´demone dellíinquietudineª ha avuto la meglio su ogni altra ragione? Attingendo a diari, documenti, lettere, Larson ci immerge in una storia di errori fatali, fraintendimenti assurdi, egotismi incendiari, tragedie personali e orribili tradimenti. Sentiremo, sopra le altre, le voci di Robert Anderson, comandante di Fort Sumter, ex proprietario di schiavi eppure fedele allíUnione; di Edmund Ruffin, deputato vanesio e sanguinario che tiene a bada la depressione con líardore secessionista; di Mary Boykin Chesnut, moglie di un piantatore, in conflitto sia sul matrimonio che sulla schiavit˘. E poi cíË lui, il presidente altissimo e triste, che non potr‡ evitare la guerra da cui uscir‡ vincitore ma umanamente sconfitto. Vi invito ora a entrare in quel passato, in quel tempo di paura e discordia, e a sperimentare la passione, líeroismo, il dolore come se viveste davvero in quellíepoca e non conosceste ancora il finale della storia. ´Il talento narrativo e la profondit‡ storica rendono la vicenda della Guerra civile un thriller irresistibile: questo Ë Erik Larson al suo meglioª. The Wall Street Journal ´Anche gli ossessionati dallíargomento hanno di che imparare da questa ricostruzione di una nazione in tumultoª. Los Angeles Times ´Sconcertante il resoconto di uníËra in cui le tensioni politiche e sociali sono sfociate in una polarizzazione letale. Ipnotico, irresistibilmente cinematograficoª. Publishers Weekly