Il giorno del giudizio [SECONDA TIRATURA]
Il giorno del giudizio [SECONDA TIRATURA] | Libri antichi e moderni | Satta, Salvatore
Il giorno del giudizio [SECONDA TIRATURA]
Il giorno del giudizio [SECONDA TIRATURA] | Libri antichi e moderni | Satta, Salvatore
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1977-1978
- Luogo di stampa
- Padova,
- Autore
- Satta, Salvatore
- Pagine
- pp. 280 [6] (compresa la prima carta bianca).
- Editori
- Cedam - Casa Editrice Dott. Antonio Milani (Tipografia, Editoriale Vittore Gualandi - Vicenza, Tipografia «La Garangola» - Padova 1978),
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Seconda tiratura della prima edizione.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900
- Descrizione
- brossura plastificata con risvolti; copertina illustrata a colori dalla riproduzione di un acquerello dell’artista sardo Foiso Fois;
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROSeconda tiratura della prima edizione.Ottimo esemplare.Ristampa dell’edizione originale del capolavoro di Satta: il libro è identico a parte l’utilizzo di una carta diversa (leggermente più alta e leggera di quella utilizzata per la prima stampa) e l’indicazione di stampa presso un’altra tipografia e nell’anno successivo, singolarmente aggiunta al colophon sotto la sottoscrizione tipografica originale: «Tipografia Editoriale Vittore Gualandi - Vicenza | Tipografia “La Garangola” - Padova 1978». -- L’insigne giurista Salvatore Satta si è conquistato un posto di tutto rilievo nella letteratura occidentale del Novecento in forza del «De Profundis» (1948, memoriale sulla disfatta dell’Italia fascista) ma soprattutto per questo romanzo-capolavoro, rimasto incompiuto per la morte dell’autore, stroncato da un tumore cerebrale a nel 1975, a settantatré anni. L’opera uscì postuma «per affettuosa volontà dei familiari» — come scrive nella breve introduzione l’amico giurista palermitano Bernardo Albanese — presso l’editore Cedam di Padova, specializzato in opere giuridiche («editore illuminato e fedele di tanti altri suoi scritti», dice Albanese: aveva pubblicato anche il «De Profundis», rifiutato da Einaudi). Pubblicata in sordina, si impose progressivamente all’attenzione di un pubblico sempre più ampio, meritandosi la presente ristampa e, l’anno dopo, una nuova edizione presso Adelphi, casa editrice che non ha mai smesso di ristamparlo, arrivando a circa duecentomila copie vendute secondo un censimento del 2020, con traduzioni in sedici paesi diversi.Bibl.: Gazzola Stacchini, Come in un giudizio (2002), bibliografia a p. 169