Il Lamento di Cecco da Varlungo, con le note di Orazio Marrini. Edizione giusta quella di Firenze dell'anno 1755. Con l'aggiunta di 20 Stanze del medesimo Autore scritte a Francesco Redi.
Il Lamento di Cecco da Varlungo, con le note di Orazio Marrini. Edizione giusta quella di Firenze dell'anno 1755. Con l'aggiunta di 20 Stanze del medesimo Autore scritte a Francesco Redi.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1762
- Luogo di stampa
- Bergamo
- Autore
- BALDOVINI, Francesco.
- Editori
- Bergamo, Dalle stampe di Francesco Locatelli, MDCCLII (1752),
- Soggetto
- Libri Antichi
- Descrizione
- cartonato
- Stato di conservazione
- Buono
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
>in-8 (185x120 mm), pp. LX, 279, fregi, finalini e iniziali ornate incisi in silografia, carattere tondo e corsivo. Legatura coeva in cartonato rustico, titolo ms al dorso. Seguono il titolo: la dedica "Al nobile ornatissimo Signor marchese Don Antonio Terzi", la lunga prefazione, La vita del Baldovini, Il lamento di Cecco di Varlungo, le Aggiunte, La lettera di Pietro Massai, le 25 stanze e l' indice. Edizione aumentata rispetto alla prima del 1694. Idillio rusticale in quaranta ottave, Il protagonista è il contadino Cecco che canta il suo vano amore per la contadina Sandra. L'idillio per il titolo ricorda la novella boccaccesca della Belcolore e del prete di Varlungo, per l'argomento e per la forma chiaramente si ricollega al genere tradizionale della satira del villano, genere caro a Lorenzo de' Medici nella Nencia da Barberino, al Pulci nella Beca da Dicomano, al Doni e soprattutto nel Berni. Esemplare fresco (qualche sporadico puntino rosso), ex libris Bruno Brunelli Bonetti al contropiatto. Graesse, I, 281. Gamba, 1769, "Del "Lamento di Cecco" erasi fatta una buona ristampa in Bergamo, 1762". Brunet, I, 623, "avec l'augmentation de 25 stances addressées à Fr.Redi". Melzi, II, 63, cita altre edizioni.