Il quarto re. I segni del contemporaneo e la ricerca religiosa
Il quarto re. I segni del contemporaneo e la ricerca religiosa | Libri antichi e moderni | L. Caccia, M. Iritano
Il quarto re. I segni del contemporaneo e la ricerca religiosa
Il quarto re. I segni del contemporaneo e la ricerca religiosa | Libri antichi e moderni | L. Caccia, M. Iritano
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2014
- ISBN
- 9788849837100
- Pagine
- 32
- Collana
- Varia
- Editori
- Rubbettino
- Curatore
- L. Caccia, M. Iritano
- Soggetto
- Teologia, Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana, Teologia
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Non ricordo quale Padre della Chiesa, a un appassionato cercatore di Dio che si riteneva non credente, rincuorandolo disse: "Non lo cercheresti se non l'avessi già trovato". Quella splendida rassicurazione deve farci riflettere su un certo concetto fuorviante di fede, proprio di noi occidentali, intellettualisti e magari un pochino illuministi. Per noi la fede consiste nell'aver già trovato e chiaramente definito, con logica e lucida razionalità, Colui che è l'indefinibile, l'inafferrabile, l'incomprensibile. La fede diventa così, per i più provveduti, una faccenda più o meno filosofica (con premesse rivelate, d'accordo, ma per il resto con precise adesioni razionali, "prove" comprese). Per i meno culturalmente dotati si tratta invece di un'adesione cieca a contenuti tutt'altro che ciechi: logicamente afferrabili, pur nell'ineludibile mistero. Avere fede, insomma, vuol dire credere nell'esistenza di Dio, nella divinità di Cristo, nella resurrezione e, via via dicendo per tutti gli articoli del credo: l'adesione certa a determinati contenuti, da cui è assente una ricerca probabilmente ritenuta inutile superata da un approdo sicuro. [.] Questo discorso previo sulla fede, come cammino, come tensione e disponibilità, più che come adesione razionale, ha a che fare con questa splendida parabola del "Quarto Saggio".