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[Il tabacco a Milano nel XVIII secolo: raccolta di 11 lettere relative al commercio del tabacco a Milano negli anni di Maria Teresa d’Austria inviate a Giovanni Antonio Maggi (una ad un rivenditore a Venezia) ]

Libri antichi e moderni
[Tabacco]
1773-1776
1800,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1773-1776
  • Luogo di stampa
  • Milano,
  • Autore
  • [Tabacco]
  • Pagine
  • 17 pagine manoscritte complessive.
  • Soggetto
  • Lettere e cartoline

Descrizione

AUTOGRAFO Documenti originali, in ottime condizioni. Esemplari in ottimo stato di conservazione. Importante raccolta di 11 lettere inviate al “Dispensiere del Tabacco” Giovanni Antonio Maggi (1 al rivenditore veneziano Paico Panagiotti) dal “Regio Ducal Magistrato Camerale” di Milano, organo che, a partire dal 30 dicembre 1771, gestiva e regolava le imposte dirette nonché i beni demaniali e quelli sottoposti a privativa fiscale, tra cui il tabacco. Già sottratto all’iniquo sistema di appalti privati dalla “Ferma generale” promossa nel 1750 dal già Ministro Plenipotenziario e Comandante Generale delle truppe austriache nel territorio milanese Giovanni Luca Parravicini, per la sua importanza economica il tabacco venne progressivamente monopolizzato dal governo austriaco – si ricorderanno qui diversi scioperi, tra cui il famoso “sciopero del fumo” del gennaio 1848, da ricordare tra i prodromi delle Cinque Giornate – attraverso una complessa gestione, ben illuminata da queste missive in cui compare, come figura principale, quella del “Dispensiere”. Benché risulti difficili identificare con chiarezza tale figura, l’«Enciclopedia delle famiglie lombarde» della «Società Storica Lombarda» fa riferimento a un solo Giovanni Antonio Maggi collocabile a Milano all’altezza della seconda metà del XVIII secolo. Si tratta di un nobile piacentino giunto nella capitale del Ducato nel 1750 e lì padre di Giuseppe, a sua volta genitore del letterato e stretto collaboratore di Vincenzo Monti Giovanni Antonio. Come si evince dalle lettere, ruolo del “Dispensiere” era principalmente la verifica, su incarico diretto del Magistrato Camerale, della qualità delle partite di tabacco stoccate in snodi commerciali nevralgici (tra cui i fondamentali porti di Livorno, Genova e Trieste, ma anche Ponte di Lago scuro, ora Pontelagoscuro in provincia di Ferrara) prima del loro acquisto da parte della città meneghina. Di estremo interesse per la ricostruzione delle rotte, dei costi e delle rendite generate da questa coltura che conobbe nel XVIII secolo un momento di rapida espansione, il carteggio riporta anche nomi illustri del panorama milanese, a partire da quello di Pietro Verri che compare, in copia, nelle lettere datate 25 settembre e 6 ottobre 1773 in qualità di Vice Presidente dello stesso Magistrato Camerale. O, ancora, quello di Giovanni Battista Mellerio (zio del più noto Giacomo e suo tutore), già responsabile della Ferma generale dello Stato di Milano tra il 1750 e il 1770 e qui tra i firmatari di alcune missive.

Edizione: documenti originali, in ottime condizioni.

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