IL TELEFONISTA DI AL QAEDA. La confessione del primo terrorista pentito della Jihad in Italia
IL TELEFONISTA DI AL QAEDA. La confessione del primo terrorista pentito della Jihad in Italia
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2005
- Autore
- Marcella Andreoli
- Editori
- Baldini Castoldi Dalai Editore
Descrizione
Coperta cartonata rigida con sovracoperta illustrata, formato cm. 22 x 15 e pagine 196. Dopo l’11 settembre a New York e gli attentati di Madrid nel 2004 e di Londra nel 2005, gli europei hanno scoperto con orrore che accanto a loro si annidano cellule terroristiche più o meno collegate ad Al Qaeda, formate da ex mujaheddin reduci dall’Afghanistan ma anche da anonimi immigrati e stranieri già integrati che d’improvviso si trasformano in kamikaze. Cosa spinge tante persone a queste scelte estreme? Chi comanda tali cellule e come? Come si finanziano? Quali le ragioni dell’odio che le muove? Domande imprescindibili, oggi più che mai, alle quali Marcella Andreoli riesce a rispondere dopo aver raccolto le confessioni del primo pentito del terrorismo Islamico in Italia. Tunisino benestante, colto e laico, arrivato nel nostro Paese più per curiosità che per necessità, anche lui è caduto presto nelle grinfie degli Imam della moschea di viale Jenner a Milano, dove nella seconda metà degli anni Novanta si reclutavano giovani da avviare al martirio. Anche lui è stato convertito alla jihad, alla guerra santa contro l’Occidente. Ottime condizioni. V802