Institutionum Medicinae Practicae quas auditoribus suis praelegebat. Editio Quarta Veneta
Institutionum Medicinae Practicae quas auditoribus suis praelegebat. Editio Quarta Veneta | Libri antichi e moderni | Borsieri De Kanilfeld Giovanni Battista
Institutionum Medicinae Practicae quas auditoribus suis praelegebat. Editio Quarta Veneta
Institutionum Medicinae Practicae quas auditoribus suis praelegebat. Editio Quarta Veneta | Libri antichi e moderni | Borsieri De Kanilfeld Giovanni Battista
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1802
- Luogo di stampa
- Venetiis
- Autore
- Borsieri De Kanilfeld Giovanni Battista
- Editori
- Josephum Orlandelli - Francisci ex Nicolao Pezzana
- Soggetto
- Medicina, Epidemiologia
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Latino
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
8 voll. in 4 tomi in-8° (187x125mm), pp. (8), 216; 379; (8), 388; 277; XVI, 224; (4), 240; XVI, 324; 279; legatura coeva mezza pelle marrone con titolo, filetti e tomaisons in oro e fregi in oro e a secco ai dorsi. Piatti marmorizzati. Tagli a spruzzo azzurri. Ottimo stato. Quarta edizione veneziana di questa monumentale opera medica di Giovanni Battista Borsieri (Civezzano, Trento, 1725-Milano, 1785), allora onorata da larga fortuna e tempestivamente tradotta in italiano, inglese e tedesco. L'opera, enciclopedica nell'impostazione, tratta in prevalenza delle febbri, dei morbi esantematici, delle malattie cerebrali, nervose, cardiache e gastro-intestinali. Il Borsieri, allievo a Padova del Morgagni e del Vallisnieri, ma laureatosi in medicina a Bologna, compì il perfezionamento a Firenze. Chiamato a Faenza per collaborare con le autorità locali nel tentativo di debellare un'epidemia di febbri gastriche che infieriva da tempo in quella città, nel 1770 fu invitato dal ministro Firmian ad insegnare 'medicina pratica' all'Università di Pavia, dove rimase dieci anni e di cui fu nominato anche rettore. L'arciduca Ferdinando d'Asburgo, governatore della Lombardia, lo volle a Milano come proprio medico personale, servizio che occupò fino alla morte. Cfr. (varie edizioni): Wellcome, II, 206. Blake, p. 59. De Renzi, V, 335, 620, 694, e sgg. Castiglioni, 542-543. Bayle, II, 588. Pazzini, II, 178 e 245. Zachert/Zeidler, I, 241. Hirsch, I, 639. Surgeon General's Office Library, II, 557 e II, 938. Haeser, II, 602. Cfr. B. Carminati, Prolusione in lode di G. B. B., Milano, 1810; F. Ambrosi, Scrittori e artisti Trentini, Trento, 1894, passim; Lavinia Bosi, Giambattista Borsieri: medico illuminista (1725-1785), Bologna, 1999.