L'abolizione Dell'uomo
L'abolizione Dell'uomo | Libri antichi e moderni | Lewis C. S.
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Dettagli
- Autore
- Lewis C. S.
- Editori
- Adelphi 2026 Piccola Biblioteca 828
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
16mo, br. ed. 107pp. L'approdo al cristianesimo, per Lewis ñ ´un pagano convertito in un mondo di puritani apostatiª, come lui stesso amava definirsi ñ, affonda le radici in tutto quanto nella filosofia, nei miti e nella letteratura lo aveva ammaliato, quasi che Platone e le saghe nordiche, i Salmi e le avventure di Art˘ e Merlino fossero indissolubilmente intrecciati. Ed Ë a difesa dellíantica sapienza che Lewis, con queste conferenze tenute al Kingís College di Newcastle nel 1943 e presto divenute un caposaldo della critica alla modernit‡ e al suo culto della tecnologia, volle lanciare una generale chiamata alle armi. Prendendo le mosse dallíinnocuo paragrafo di una grammatica per le elementari, Lewis, con la chiarezza del logico aristotelico, líumorismo polemico di Chesterton e Swift e la forza immaginativa dello scrittore di fantascienza, bracca il relativismo che serpeggia velenoso nella nostra societ‡, nei modelli educativi, nella propaganda e nel mercato dei consumi, e delinea líormai ineluttabile trionfo di una sinistra distopia tecnocratica. » possibile inventare nuovi valori in nome del progresso? Che cosa accomuna scienza e magia? Quale tirannide si annida in un sistema che recide i nessi con la tradizione universale e condiziona le coscienze? E soprattutto: che cosa significa essere e restare esseri umani? Interrogativi che si sono imposti prepotentemente nellíËra digitale, ma che Lewis aveva formulato con profetica chiarezza pi˘ di ottantíanni fa.