L'ascesa di Piombino al declino della Repubblica di Pisa.
L'ascesa di Piombino al declino della Repubblica di Pisa.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1978
- Luogo di stampa
- Firenze
- Autore
- Tavera Nedo.
- Editori
- Giuntina
- Stato di conservazione
- Molto buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
87 p., 8 c. di tav. : ill. ; 21 x 15 cm. Piombino nel Trecento, era in una fase di pieno sviluppo commerciale e di espansione demografica; pertanto i cittadini vi godevano di buone condizioni economiche e sociali. La cittadina contava forse più di 8.000 abitanti nei primi decenni del Quattrocento, ma dobbiamo constatare che già a cavallo del Due-Trecento la sua consistenza demografica era eccezionalmente alta. Ma la Piombino tanto florida, promettente e popolosa del Quattro-Cinquecento si ridusse ai minimi termini demograficamente nel corso del Sei-Settecento, nei secoli del dominio dei Principi assenteisti Boncompagni Ludovisi, tipicamente rappresentativi dell'arretrata alta aristocrazia romana e dell'ancien régime europeo. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile con titolo impresso in rosso al piatto e in nero al dorso. Libro intonso, all'interno 8 carte di tavole illustrate fuori testo su carta patinata lucida. Codice libreria 7442.