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La Chartreuse de Parme par l’auteur de Rouge et Noir

Libri antichi e moderni
Stendhal [Henri Beyle]
Ambroise Dupont, Éditeur (Imprimerie de A. Éverat et Comp.),, 1839
27000,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1839
  • Luogo di stampa
  • Paris,
  • Autore
  • Stendhal [Henri Beyle]
  • Pagine
  • pp. [4] 402; [4 di catalogo editoriale], [4] 445 [1 bianca].
  • Volumi
  • 2 voll.,
  • Editori
  • Ambroise Dupont, Éditeur (Imprimerie de A. Éverat et Comp.),
  • Formato
  • in 8°,
  • Edizione
  • Edizione originale.
  • Soggetto
  • Narrativa Straniera dell' 800
  • Descrizione
  • legatura novecentesca in pieno marocchino rosso, dorso a quattro nervi con scomparti decorati a motivo geometrico in nero; tassello con titolo oro in marocchino marrone ripreso ai contropiatti e al primo risguardo; conservati entrambi i piatti della copertina originale al volume primo; solo il piatto posteriore al volume secondo;
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

LIBRO Edizione originale. Leggero e occasionale foxing; discreta firma d’appartenenza coeva alla copertina del vol. I; per il resto straordinari esemplari a in barbe (222 x 140 mm), freschi e puliti, completi di tre dei quattro piatti delle copertine originali. Condizione molto rara. La composizione del romanzo, iniziata nel novembre del 1838, fu estremamente rapida e durò solo sette settimane: le oltre cinquecento pagine della Chartreuse furono consegnate all’editore il 26 dicembre del 1838. Il 17 marzo 1839, domenica, il quotidiano parigino «Le constitutionel» annunciò l’imminente uscita della Chartreuse de Parme, pubblicando, come anticipazione, la «Scène militaire» relativa all’episodio di Waterloo (pp. 5-6). Di lì a poche settimane, nel mese di aprile, venne stampata, sempre a Parigi, l’editio princeps dell’opera. L’accoglienza fu inizialmente piuttosto tiepida, al punto che Balzac, sulla «Revue parisienne» da lui diretta, arrivò a scrivere: «depuis dix mois que cette oeuvre surprenante a été publiée, il n’y [a] pas un seul journaliste qui l’ait ni lue, ni comprise, ni étudiée, qui l’ait annoncée, analysée et louée, qui même y ait fait allusion». Balzac elogiò senza riserve il romanzo; nonostante il cattivo carattere, subì subito il fascino di questa Chartreuse: M. Beyle a fait un livre où le sublime éclate de chapitre en chapitre [.] à une troisième lecture, lente et réfléchie, je trouve cette oeuvre extraordinaire. Naturalmente, per Balzac solo i romanzi di Balzac non necessitavano di interventi o correzioni. Per temperare l’entusiasmo avanzò, senza risparmiarle, alcune critiche puntuali e approfondite, augurando una revisione del testo: «Je souhaite que M.Beyle soit mis à même de retravailler, de polir la Chartreuse de Parme, et de lui imprimer le caractère de perfection». Stendhal decise di rimettere mano all’opera, modificandola anche tenendo conto delle osservazioni di Balzac. Ma il lavoro rimase solo in forma di appunti e non fu mai portato a termine: la prima redazione del romanzo è anche l’unica ad essere stata stampata. «La Chartreuse» che ancora oggi leggiamo è dunque quella dell’edizione originale edita da Ambroise Dupont. Bibl.: G. Vicaire, Manuel de l’amateur de Livres du xixe siècle I (Paris 1894), col. 458; H. Balzac, Etudes sur M. Beyle (in: «Revue parisienne» 25 sépt. 1840, pp. 273-342); L. Carteret, Le Trésor du bibliophile romantique et moderne II (Paris 1925), p. 358 «Cet ouvrage est d’un grande rarité en belle condition, surtout à l’état broché; .»; M. Escoffier, Le Mouvement romantique (Paris 1934), n. 1355; En français dans le texte (Paris 1990), p. 238; Stendhal, Œuvres romanesques complètes (Paris 2005), III

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