La città perduta. Simone Weil e l'universo di Linguadoca
La città perduta. Simone Weil e l'universo di Linguadoca | Libri antichi e moderni | Francesca Veltri
La città perduta. Simone Weil e l'universo di Linguadoca
La città perduta. Simone Weil e l'universo di Linguadoca | Libri antichi e moderni | Francesca Veltri
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2006
- ISBN
- 9788849816204
- Autore
- Francesca Veltri
- Pagine
- 189
- Collana
- Università
- Editori
- Rubbettino
- Edizione
- 2a
- Soggetto
- Weil, Simone, Filosofia occidentale: dal 1800 in poi
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
- Prima edizione
- False
Descrizione
Gli ultimi anni della vita di Simone Weil (1909-1943), furono segnati dal desiderio di approfondire ciò che ella considerava le proprie civiltà ispiratrici: la Grecia antica, l'Oriente ed il mondo arabo, l'Occitania. L'influenza della cultura occitanica, in particolare, doveva avere conseguenze profonde sia sull'evoluzione del suo pensiero religioso, sia sulle riflessioni politiche maturate a Londra in piena guerra, durante la stesura de "L'Enracinement". Tale influenza, oggetto di polemica già a partire dall'immediato dopoguerra, spesso negata, altre volte sopravvalutata, viene qui ripresa e ridiscussa, nel tentativo di ricostruire l'ottica con la quale la Weil vi si sarebbe rivolta, attraverso l'analisi dei suoi ultimi scritti, di lettere e appunti inediti. Le considerazioni che ne vengono fuori rappresentano una fonte ricchissima di spunti e stimoli che ella cercò di offrire ad una Francia in guerra, piegata e oppressa dalla propria fragilità spirituale prima ancora che dall'invasione nazista. L'analisi dei miti catari, il concetto di città contrapposto a quello di nazione, la riscoperta di un'identità umana in continua e dolorosa opposizione a quella divina, sono la base di una serie di intuizioni filosofiche che gettando un ponte tra Medioevo e Novecento conservano un fascino immutato anche per il lettore contemporaneo.