La danza di Frine
La danza di Frine
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1923
- Luogo di stampa
- Foligno,
- Autore
- (Dottori, Gerardo, Copertina) Antonio Galeazzo Galeazzi
- Pagine
- pp. 59 [3 di catalogo editoriale].
- Editori
- F. Campitelli - Editore,
- Formato
- in 24° (172 x 123 mm),
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- FuturismoCinema Teatro etc.
- Descrizione
- brossura bianca in carta lucida con piccole unghie, stampata in blu ai piatti (sottile dorso muto), con straordinario disegno di copertina originale di Gerardo Dottori,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.CON AUTOGRAFO.Minime mancanze perimetrali e al dorso muto, per il resto ottimo esemplare impreziosito dalla dedica autografa dell’autore al critico teatrale e poeta crepuscolare Guido Ruberti.Rarissimo libro ornato da quella che è una delle rare apparizione di Gerardo Dottori in qualità di cover designer e illustratore editoriale. Pubblica l’«opera vincitrice del Concorso internazionale (premio Fabiani, L. 12000) bandito per il Teatro del Colore», come dichiarato in quarta di copertina. Dedicato alla memoria di Achille Ricciardi, inventore del Teatro del Colore, scomparso prematuramente proprio nel 1923: «Ricciardi’s theatre was not concerned with everyday life, intrigues and adulterous relationships, but with spiritual themes of a psychological, mystic or cosmic nature. His ideas ran parallel to the theatre reforms promoted by Craig and Appia, the synaesthetic experiments of Late-Symbolist directors such as Lugné-Poë and Paul Fort, and the advanced lighting technology employed by Max Reinhardt at the Deutsches Theater. By 1920, he had moved a few stages beyond the confines of Symbolist theatre without, however, converging towards a Futurist position» (Berghaus). L’autore, umbro, scrittore per il teatro, aveva collaborato con Gerardo Dottori sulle pagine di «Griffa!»; la copertina di Dottori per questo libretto è segnalata come particolarmente significativa sia da Lista che da Duranti, sia in relazione all’aspetto scenografico che in quanto raro esempio della sua attività di illustratore.Duranti, Dottori catalogo generale, p. 317 e n. 1783; Fanelli & Godoli, Il futurismo e la grafica, cap. L’illustrazione, tav. IV n. 10; Berghaus, Futurist Theatre in the 1920s (Historische avant-garde en het theater in het interbellum, Bruxelles 2011, pp. 75-90)