La guida sicura del viaggio d’Italia. Il contenuto viene dichiarato nella pagina seguente
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1680
- Luogo di stampa
- Genevra
- Autore
- Sabelli (O Savelli) Guido Antonio
- Editori
- appresso Gio. Herman Widerhold
Descrizione
12mo (cm. 15), 14 cc.nn., 396 pp., 1 c.nn. di Errata. Marca editoriale al frontespizio. Fregi e iniziali xilografiche n.t. Legatura coeva in piena pelle con nervi, fregi e titolo in oro al ds. (abrasioni e piccole mancanze). Tagli colorati. Ex libris araldico al contropiatto anteriore. Carta di guardia libera anteriore pressoché sciolta. Lievi arrossature, peraltro esemplare in più che buono stato di conservazione. Non sono facilmente rintracciabili notizie certe sull’Autore di questa Guida. Una nota interessante è riportata nella prefazione scritta dall’editore informandoci che l’amico Sabelli, appena finita la composizione del testo, fu messo in carcere (chissà per quali motivi). Nella stessa prefazione vi è un elogio di questa guida, giudicata come la migliore pubblicata nel suo genere, e la considerazione che viaggiare sia il modo più opportuno per emanciparsi ed acculturarsi. L’Autore poi consiglia espressamente, per un viaggio sicuro, di patteggiare con i potentati locali. C’era da evitare l’incontro con i briganti che allora imperversavano sulle vie del centro e sud Italia, e che spesso erano mercenari disoccupati della zona. Segue un lungo e singolare elenco di ‘etnie canaglie’, molte delle quali oggi sono popolazioni o nazioni. Sempre riguardo alle condizioni storiche dell’Italia del Seicento, Il Sabelli percepisce anche l’esigenza di una lingua unificante, in modo particolare per chi viaggia, e indica il toscano. Opera assai rara censita da ICCU in tre sole biblioteche italiane. Cfr. Br. Libr., p. 808; Fossati Bellani I, 338. Non in Vinciana.