La médiumnité polyglotte (Xénoglossie)
La médiumnité polyglotte (Xénoglossie)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1934
- Luogo di stampa
- Paris
- Autore
- Bozzano Ernesto
- Editori
- Les Éditions Jean Meyer
- Soggetto
- Occultismo, Spiritismo, Xenoglossia
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8°, pp. 258, (2), brossura editoriale verdina a stampa rossa e nera con vignetta al titolo raffigurante una rosa intrecciata ad un serpente nell'atto di mordersi la coda. Intonso, in ottimo stato. Edizione francese (nella Bibliothèque de philosophie spiritualiste moderne et des sciences psychiques) di questo studio sulla xenoglossia del Bozzano (Genova, 1862-ivi, 1943), il famoso studioso italiano di metapsichica che, dopo alcune ricerche iniziali di filosofia scientifica, influenzate dal positivismo di Herbert Spencer, intraprese le prime ricerche di metapsichica nel 1891 sotto l'ascendente di Charles Richet, approfondendone per decenni i problemi fondamentali e sostenendo sedute spiritiche con i principali medium del tempo, tra cui la celebre Eusapia Paladino. Alla sua morte lasciò una delle più ricche biblioteche di metapsichica d'Europa. Egli ebbe una parte considerevole nello scenario della cultura parapsicologica, sia italiana che internazionale, della prima metà del 1900, attraverso i suoi numerosi volumi e gli articoli editi sulla rivista 'Luce ed Ombra'. Nel 1899 fondò, insieme a Venzano e Vassallo, il Circolo Scientifico Minerva. La xenoglossia, o senoglossia, è il fenomeno medianico consistente nellesprimersi, in particolari circostanze, in una o più lingue che normalmente non si conoscono. Manca ai repertori di occultismo.