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La Monacologia ossia descrizione metodica dei frati alla latina nell'italiana favella recata da Carlo Botta. Edizione illustrata

Libri antichi e moderni
Born Ignaz Von (Fisiofilo Giovanni)
s.n.t., 1860
80,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1860
  • Luogo di stampa
  • Eridania (Torino)
  • Autore
  • Born Ignaz Von (Fisiofilo Giovanni)
  • Editori
  • s.n.t.
  • Soggetto
  • Religione, Pamphlets anticlericali, Opere anonime
  • Sovracoperta
  • False
  • Copia autografata
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condizioni
  • Usato
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

In-8° (190x126mm), pp. 37, (2), brossura editoriale azzurra con titolo a stampa entro bordura. 6 tavv. incise su acciaio f.t. in fine con raffigurazioni di monaci, frati e di loro indumenti, scapolari e accessori vari. In barbe, con usuali bruniture e fioriture leggere. Edizione torinese con il falso luogo di 'Eridania' della traduzione italiana, dovuta a Carlo Botta, di questa sferzante requisitoria anticlericale; l'opera, dovuta alla sapida penna di Ignaz Von Born, fu pubblicata per la prima volta in latino nel 1784 con lo pseduonimo 'Iohannes Physiophilus' e conobbe numerose traduzioni e riedizioni in varie lingue. La satira è svolta attraverso l'individuazione quasi antropologica delle caratteristiche negative attribuite ai frati dei vari ordini religiosi; il frate è definito un 'animale antropomorfo, incappucciato, urlante di notte, sitibondo'. Ignaz Von Born (Karlsburg, 1742-Vienna, 1791), illustre mineralogista, paleontologo e metallurgista, membro delle società scientifiche di Stoccolma, Londra, Siena e Padova, in gioventù, dopo un'educazione gesuitica e un periodo in cui prese gli stessi ordini della Compagnia di Gesù, si allontanò sempre più dal clero, abbracciando le idee illuministiche e massoniche poi caldamente propagandate in questa sua nota opera. Illustre, nella nostra edizione, il nome del traduttore, Carlo Botta. 'Il Botta era poco amico del chiostro, considerava i frati come gente inutile e dannosa. Il suo discredito per i frati lo dimostrò apertamente cogli scritti, pubblicando la traduzione col testo a fronte della Monachologia' (Dionisotti, Vita di Carlo Botta, pp. 122-124). Cfr. Hayn-Got., V, 341; Lipperheide, II, 1867; Graesse, V, 278; Gay, III, 262; Brunet, IV, 626; Welle, 447; Melzi, II, 203; Lancetti, Pseudonimia, 115; Parenti, Diz. luoghi di stampa falsi, p.79; Caillet, I, 210; 'Cet ouvrage célebre a éte publié en latin, francais, allemand, anglais etc.'.

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