La psicoanalisi tra scienze umane e neuroscienze. Storia, alleanze, conflitti. Atti del Convegno (Salerno, 18-20 ottobre 2001)
La psicoanalisi tra scienze umane e neuroscienze. Storia, alleanze, conflitti. Atti del Convegno (Salerno, 18-20 ottobre 2001) | Libri antichi e moderni | R. Conforti
La psicoanalisi tra scienze umane e neuroscienze. Storia, alleanze, conflitti. Atti del Convegno (Salerno, 18-20 ottobre 2001)
La psicoanalisi tra scienze umane e neuroscienze. Storia, alleanze, conflitti. Atti del Convegno (Salerno, 18-20 ottobre 2001) | Libri antichi e moderni | R. Conforti
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2006
- ISBN
- 9788849814316
- Pagine
- 742
- Collana
- Rubbettino scientifica
- Editori
- Rubbettino
- Formato
- 138×222×45
- Curatore
- R. Conforti
- Soggetto
- Psicoanalisi, Teoria psicoanalitica e psicologia freudiana
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Muovendo dalla ricerca pionieristica di Marco Levi Bianchini, tesa a identificare e articolare i rapporti epistemici tra le "scienze neurologiche" e la psichiatria da un lato, e la psicoanalisi dall'altro, e a sperimentare la potenza euristica della dottrina freudiana in diversi ambiti disciplinari, molti dei contributi qui riuniti affrontano e chiariscono alcune nevralgiche quanto attuali questioni. Innanzitutto viene focalizzato il problematico "posizionarsi" della psicoanalisi nella rete delle interconnessioni e delle modellizzazioni dei saperi. Tesi diverse sono formulate e sostenute. È denunciata la "illusoria convergenza", l'impossibilità di un reale confronto tra il sapere psicoanalitico e le neuroscienze; di contro è delineato, da altri saggi, il quadro epistemico in cui è possibile promuovere un dialogo o addirittura procedere a una "riannodatura" del legame tra queste discipline. In aperto disaccordo con la estremizzata tesi di una irriducibile subalternità al paradigma biologico, di una salvaguardia e di un affinamento della psicoanalisi unicamente come procedura terapeutica, è dimostrata l'utilità per un verso di riattrezzare, potenziare il sapere psicoanalitico, per un altro di vagliare e precisare le strategie teoriche e i metodi di ricerca che si sono imposti in quell'area di "interfaccia" tra quest'ultimo e le neuroscienze, inaugurata e arricchita, nello scorcio del Novecento, da innumerevoli e importanti studi.