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LA ROSALINDA DEL CAVALIER BERNARDO MORANDO NOBILE GENOVESE. Spiegata in Dieci Libri.

Libri antichi e moderni
Morando Bernardo.
Presso Antonio Tivani, 1688
150,00 €
(Lucca, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1688
  • Luogo di stampa
  • In Venetia
  • Autore
  • Morando Bernardo.
  • Editori
  • Presso Antonio Tivani
  • Soggetto
  • TESTI ANTICHI. Dalle origini al 1830, EDITORIA
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • Accettabile
  • Legatura
  • Rilegato
  • Copia autografata
  • False
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

Cm.12,3x6,3. Pg.(24), 638. Legatura in mz.pergamena con titoli manoscritti al dorso. Piatti marmorizzati e tagli spruzzati. Marca calcografica al frontespizio, in cornicetta a doppio filo. Capilettera ornati. Esemplare privo dei fogli di guardia. Ex libris "Biblioteca Caproni". Edizione tardo seicentesca di questo poema di Bernardo Morando (Sestri Ponente, 1589-1656), che dopo gli studi svolti nella Chiesa di Santa Maria della Costa a Genova, si dedicò alla attività commerciale di famiglia a Piacenza, ivi rimanendo per tutta la vita. In buona parte autodidatta, nel 1610 divenne «direttor primario» degli spettacoli alla corte farnese, componendo anche messe in scena e drammi musicali, anche per Claudio Monteverdi e Sigismondo d'India. Ottenuta la dignità nobiliare, contribuì alla fondazione della "Accademia degli Spiritosi". "La Rosalinda" costituisce il suo testo più noto: composto nel 1650, ebbe una traduzione francese, almeno 23 edizioni fino al 1726 e tre trasposizioni musicali. "Le vicende, svolte secondo una trama complicatissima, ricca di colpi di scena e bruschi cambiamenti di prospettiva che rimandano al modello dell’Orlando furioso, sono ambientate in anni recenti, e hanno come sfondo eventi reali (tra cui, come segnala l’«Autore a chi legge», «le turbolenze dell’Inghilterra», ossia le contese civili tra Carlo I e gli anglicani, e «i movimenti del Turco»). Le tematiche principali affrontate direttamente o adombrate nel testo si riallacciano agli interessi sempre manifestati da Morando: emergono così forti istanze religiose, di chiara impronta controriformistica, e la rivendicazione orgogliosa del proprio ceto d’origine. Nella rappresentazione della società sono mescolati ambienti borghesi e aristocratici: per Morando, tra le due classi non si manifestano più differenze sostanziali quanto a ideali e stili di comportamento" (da "Enciclopedia Treccani"). Il testo venne posto in musica da Marc'Antonio Ziani e dal Veracini. > Piantanida, 3266, "Romanzo di soggetto amoroso, morale e sacro che narra le vicende di una "ragazza per bene": non mancano componimenti poetici recitati o cantati dai personaggi, come pure cenni di storia genovese, inglese (origine dello scisma) e qualche fatto di cronaca nelle guerre contro i Turchi. Edizione sconosciuta anche all'Albertazzi". Michel, "Repertoire des ouvrages imprimés en langue italienne au XVII siècle", V, 197. Graesse, IV, 601, segnala l'edizione 1651. Codice libreria 128436.

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