La teoria politica di Gramsci.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1973
- Luogo di stampa
- Firenze
- Autore
- Buzzi A.R.
- Editori
- La nuova Italia
- Stato di conservazione
- Molto buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
VII, 363 p. ; 21 x 13 cm. Biblioteca di cultura, 104. Se il marxismo si compendia nella tesi della divisione della società in classi (tesi di fatto) e del suo possibile superamento in una società senza classe (tesi relativa al dover essere), allora Gramsci deve essere considerato come un «classico» del marxismo. In effetti, è in queste due tesi che Gramsci racchiude tutta la realtà. Ma la tesi del dover essere, cioè la costruzione di una società senza classe, il regno della giustizia, quella che determina maggiormente il suo pensiero: egli si dà alla filosofia e allo studio della storia per giustificare l'azione politica delle classe che si propone di realizzare questo dover essere. Gramsci ha voluto esercitare presso il popolo, presso la classe subordinata, la stesa funzione che il Machiavelli aveva esercitato presso il popolo del suo tempo, cioè la classe borghese. Voleva insegnare come si fonda uno Stato e come si conquista una egemonia. Titolo originale dell'opera: «La Théorie politique d'Antonio Gramsci». Traduzione di Sandro Genovali. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile colorato, titolo impresso al piatto e al dorso. Codice libreria 7379.