La vita politica e la pratica del regime parlamentare
La vita politica e la pratica del regime parlamentare
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1897
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Chimienti Pietro
- Editori
- Roux - Frassati e C.o Editori
- Soggetto
- Storia contemporanea
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8° (23,5 x 14 cm). XVIII, 347 pp. Mezza tela moderna con piatti originali conservati. Invio autografo. Chimienti (1864-1938), giurista e uomo politico, fu docente di Diritto costituzionale. G. (DBI, 24) ha rilevato <<il C. intervenne nel dibattito sul parlamentarismo, che si svolgeva in Italia negli anni in cui il giurista pugliese maturava i propri studi, distinguendo tra la positività dell'ordinamento parlamentare e la negatività prodotta dal comportamento deviante di uomini e gruppi politici miranti non a servire il sistema rappresentativo, ma a servirsene per il raggiungimento di fini particolaristici. Per il C. non c'è dubbio che l'ordinamento dello Stato rappresentativo, basato sulla certezza dei diritti costituzionali e sul regime parlamentare, costituisca una conquista perenne della storia politica e civile dell'umanità, onde esso va difeso così da ogni critica come da ogni tentativo di sostituirlo. Ma è altresì indubbio che, se il fine proprio del regime parlamentare non diventa un valore costitutivo della morale individuale e collettiva, il sistema rappresentativo è destinato a degradare e a screditarsi. La sorte presente e futura del regime parlamentare è affidata dunque non al valore intrinseco delle sue istituzioni sibbene all'eticità dei cittadini. La riduzione del problema del parlamentarismo al solo comportamento deviante di uomini e gruppi, senza stabilire alcun legame tra questo fenomeno e le trasformazioni ed i contrasti interni alla struttura sociale, delinea meglio di ogni altro elemento la posizione di conservatore illuminato, 'di forte ingegno' come lo definirà Roberto Michels nel suo studio sul movimento socialista, assunta dal C. nella vita parlamentare e politica italiana>>.