Laberintho di pazzi… composto da … Laurentio Davidico a laude della altissima Trinità
Laberintho di pazzi… composto da … Laurentio Davidico a laude della altissima Trinità
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1555
- Luogo di stampa
- Venezia
- Autore
- CASTELLINO, Paolo Lorenzo (pseud. Paolo L.Davidico) 
- Editori
- In Vinegia, per gli heredi di Gioanne Padoano, 1556,
- Soggetto
- Libri Antichi
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
>in-8 piccolo (155x100 mm), ff. 64 n.n.; caratteri corsivo e romano; impresa editoriale al titolo, bella xilografia a piena pagina al verso del frontespizio raffigurante Cristo Deposto e le Pie Donne, iniziali xilografiche. Legatura secentesca in pergamena rigida (al contropiatto anteriore ex-libris inciso con 5 frutti e un cimiero; lievi restauri al dorso). Dedica a "Cosimo di Medici Duca di Fiorenza Dignissimo" e al pio Lettore ("si può meritatamente el mondo chiamare un Laberintho di pazzi"). L'Autore (1513-1574) che si firma Davidico, ma il cui vero nome era Paolo Lorenzo Castellino, pubblicò anche lo Spassatempo de'gentiluomini, il Fatto de l'arme interiore e lo Sperone de' tepidi. Pur presentandosi come "omo de Dio spirituale, prete et predicatore christianissimo", attirò su di sé le più infamanti accuse di malversazioni, furti, abusi, violenza, sodomia, bestemmia, simonia; fu anche perseguitato dall'Inquisizione romana, malgrado fosse stato predicatore apostolico e commissario dell'Inquisizione presso il Sant'Uffizio.
Prima ed unica edizione del Labirinto dei pazzi, diviso in 20 capitoli (anziché 21 come indicato nella tavola), ciascuno ispirato ad un versetto biblico e seguito da ampio commento. Il Davidico cerca di adattare un atteggiamento erasmiano a pagine rigidimente ortodosse, ricche di aggressivi spunti contro le eresie europee e aspramente polemiche contro coloro "che fanno tanto strepito per reformare altri et mai reformano se stessi". (S. Seidel Menchi, Erasmo in Italia).
Buon esemplare (lievi e marginali fioriture) di opera rara, poco comprensibile nota di possesso "..Josephi..." al verso del colophon, alone nel margine inf. del titolo e di tre fogli. M.Firpo, Nel labirinto del mondo. Lorenzo Davidico tra santi, eretici, inquisitori, 1992.