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Le fonti di prova nel ragionamento giudiziario penale

Le fonti di prova nel ragionamento giudiziario penale | Libri antichi e moderni | Antonio Baudi

Libri antichi e moderni
Antonio Baudi
Rubbettino, 2021
9,50 € 10,00 €
(Soveria Mannelli, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2021
  • ISBN
  • 9788849862591
  • Autore
  • Antonio Baudi
  • Pagine
  • 82
  • Collana
  • Varia
  • Editori
  • Rubbettino
  • Formato
  • 226×146×6
  • Soggetto
  • Diritto penale, Diritto giudiziario penale, Italia
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Nel giudizio maturato nel processo e reso dall'organo giudicante converge una molteplicità di saperi. L'atto principe del giudizio è la sentenza che risolve un grado del processo. La sentenza, in quanto documento è cosa ed in quanto atto si compone strutturalmente di una questione di diritto e di una questione di fatto. Quanto alla prima questione confluisce il sapere giuridico che il giudice e gli altri soggetti essenziali del processo conoscono per presupposizione, ferma restando la difficoltà di comprendere il reale significato e la portata di una disposizione normativa. In ordine alla seconda il fatto costituente oggetto del giudizio e descritto nel capo d'imputazione è, all'opposto, ignoto a tutti (tranne che al giudicabile il quale invece sa quel che ha combinato nel bene e nel male, ma che è tutelato dal sacrosanto diritto al silenzio e, se parla, non è gravato del dovere di dire il vero). Il procedimento probatorio è altamente complesso e serve per conoscere il fatto nel merito; esso richiede la convergenza di saperi molteplici. In ogni caso il risultato, per essere giusto, deve ricostruire il fatto accaduto, perché il processo è giusto non solo nella sua logicità e nel rispetto delle sue forme procedurali ma anche quando perviene al un risultato di certezza e di verità, si intende "oltre ogni ragionevole dubbio". Non si tratta, e non si deve trattare, di un valore illusorio: lo impone l'epistemologia e, di recente, lo stesso legislatore. Che si condanni chi realmente ha commesso il reato.

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