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Le motivazioni teologiche della condanna di Galileo Galilei

Libri antichi e moderni
Alberto Donati
Rubbettino, 2014
13,30 € 14,00 €
(Soveria Mannelli, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2014
  • ISBN
  • 9788849842906
  • Autore
  • Alberto Donati
  • Pagine
  • 204
  • Collana
  • Università
  • Editori
  • Rubbettino
  • Soggetto
  • Galilei, Galileo, Tradizioni filosofiche e scuole di pensiero, Questioni e controversie religiose, Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana, Storia delle religioni
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

È convincimento diffuso che la condanna di Galileo Galilei, da parte della Chiesa cattolica, sia stata il prodotto di un errore. La realtà è ben diversa. Essa non fu motivata ex parte obiecti, vale a dire, non ebbe ad oggetto la tesi eliocentrica, la cui superiorità su quella geocentrica era riconosciuta dal Cardinale Roberto Bellarmino; la censura, invece, fu motivata ex parte dicentis, vale a dire, con essa si è inteso riprovare, in maniera categorica, la facoltà di contraddire il magistero pontificio. In altri termini, Galileo fu punito per avere fatto venire meno l'unicità della fonte del sapere, costituita dal Liber Scripturae, introducendo l'autorità del Liber Naturae, la preminenza di questo su quello, implicando, così, una serie di valori incompatibili con la teologia cattolica. Donde, nonostante le scuse, la mancata revoca della sentenza di condanna, donde la sua perdurante vigenza. Presentazione di Romeo Bufalo. Prefazione di Fausto Cozzetto.

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