Le Vergeriane del Mutio Iustinopolitano. Discorso se si conuenga ragunar concilio. Trattato della comunione de' laici: & delle mogli de' cherici. .
Le Vergeriane del Mutio Iustinopolitano. Discorso se si conuenga ragunar concilio. Trattato della comunione de' laici: & delle mogli de' cherici. .
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1550
- Luogo di stampa
- In Vinegia
- Autore
- Muzio Girolamo
- Editori
- Giolito de Ferrari
- Soggetto
- Dispute e polemiche religiose, Riforma e controriforma
- Descrizione
- *Vellum
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
In-8° (16x11 cm), legatura in piena pergamena semirigida coeva con unghie, titolo manoscritto al piatto anteriore, dorso a tre nervi passanti, tracce di antichi legacci di chiusura. Carte 218, (2), al frontespizio marca tipografica e al verso della penultima carta impresa allegorica dello stampatore, ultima bianca, capolèttere animati. Antica firma di possesso al foglio di guardia anteriore. Minimi difetti alle prime quattro carte peraltro interno fresco e marginoso. Più che buon esemplare genuino. Edizione originale di quest'opera, dedicata a papa Giulio III, nella quale l'autore prende spunto da uno scambio epistolare avuto con il Vergerio per attaccare la fede protestante e accusare quest'ultimo di essersi convertito da subito, quando era ancora un prete cattolico 'seminando zizzania nei campi del Signore' (dalla prefazione). Il Vergerio risponderà nel 1551 con lopera: Concilium Tridentinum fugiendum esse omnibus pijs. nella quale viene inserito lIndex di Della Casa pubblicato a Venezia nel 1549 (Catalogo di diverse opere, composizioni e libri li quali come eretici, sospetti, impii et scandalosi si dichiarano dannati). Girolamo Muzio, letterato (1496-1576) nacque a Padova, ma di origini capodistriane e dunque detto giustinopolitano; in ragione dei suoi numerosi scritti contro la dottrina protestante fu soprannominato 'martello degli eretici'.