Lettera autografa firmata inviata al conte Luigi Porro, Milano
Lettera autografa firmata inviata al conte Luigi Porro, Milano
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1841
- Luogo di stampa
- Torino,
- Autore
- Pellico, Silvio
- Pagine
- Manoscritto a inchiostro nero. 1 bifolio, scritte 2 pagine. Al verso della seconda carta il nome del destinatario. Tracce di sigillo e timbri postali. Un breve strappo alla seconda carta del bifolio.
- Formato
- 216 x 157 mm.
Descrizione
AUTOGRAFOPellico fu segretario e precettore dei figli di Luigi Porro Lambertenghi. Il conte partecipò alle esperienze politiche dell’Italia napoleonica, nella Repubblica Cisalpina e nel Regno d’Italia. Alla caduta di Napoleone si schierò tra i liberali e fu tra i collaboratori del periodico milanese Il Conciliatore. Nel 1821, insieme a Pellico, finì tra gli accusati per adesione alla Carboneria, ma evitò il carcere riparando in esilio. Ritornò a Milano solo nel 1840. Dal capoluogo piemontese Pellico invia al conte notizie di alcuni cari amici: “il nostro Arrivabene […] non s’accorge niente del mezzo secolo e più che gli posa sulle spalle. […] Il ministro del Belgio Vilain XIV [il visconte Charles Ghislain Guillaume Vilain] […] è legato con Arrivabene, cogli Arconati, con Berchet. Egli vi conosce pure e stima particolarmente. M’ha presentato la sua sposa, donna gentile assai e molto più giovane di lui. Fra qualche tempo si recheranno a Milano. Ma non fate voi conto di venir presto a riveder Torino? Vi do buone nuove della Masino che ho veduto tre o quattro giorni sono. Io esco poco di casa, vivo tormentato da’ miei soliti mali, ma pur vivo. […] Tante cose ai vostri figli. […] Salutatemi Borsieri, Confalonieri e tutti gli amici […]”.