Lettera autografa firmata, inviata alla figlia di Giuseppe Lipparini
Lettera autografa firmata, inviata alla figlia di Giuseppe Lipparini
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1951
- Luogo di stampa
- s.l.,
- Autore
- Capasso, Aldo
- Pagine
- 1 foglio (215x290 mm) scritto al recto in inchiostro bruno.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900Lettere e cartoline
Descrizione
AUTOGRAFOToccante lettera in cui Aldo Capasso scrive alla figlia di Giuseppe Lipparini, definito «il mio Maestro», morto il 5 marzo 1951, tessendone le lodi e ricordando alcune delle sue opere maggiori. «Gentilissima Amica, sono profondamente desolato! Nessuna notizia poteva giungermi più dura; ed inattesa anche, per maggiore durezza, – ché ormai pensavo il mio Maestro fosse molto avanti in una sicura convalescenza. Non riesco a comprendere, a capacitarmi… Lei perde un Padre di bontà dolcissima; ma il lutto dell’Italia tutta non è meno grave. Se il poeta di “Mèlitta” e degli “Stati d’animo” e de l’”Ansia” è un poeta che non morrà, - il critico, l’autore della “Storia della Letteratura Italiana”, resta pur degno della più profonda, più intera ammirazione. E il traduttore poetico, il traduttore di Virgilio, di Properzio, di Marziale?. Quante opere attendevamo ancora da lui! […] Le sono profondamente devoto. E la Sua pena aumenta la mia… [.]».