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LETTERE DA VINCENNES E DALLA BASTIGLIA. A CURA DI LUIGI BÀCCOLO

LETTERE DA VINCENNES E DALLA BASTIGLIA. A CURA DI LUIGI BÀCCOLO | Libri antichi e moderni | Donatien Alphonse François De Sade

Libri antichi e moderni
Donatien Alphonse François De Sade
ARNOLDO MONDADORI, 1976
10,79 € 11,99 €
(Napoli, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1976
  • Luogo di stampa
  • MILANO
  • Autore
  • Donatien Alphonse François De Sade
  • Volumi
  • 1
  • Collana
  • Volume 642 di Gli Oscar
  • Editori
  • ARNOLDO MONDADORI
  • Formato
  • 20 cm
  • Soggetto
  • Lettere e carteggi, Letteratura francese, Narrativa, Erotismo, Filosofia, Precettori morali, Humour nero, Settecento, Romanzi
  • Descrizione
  • BROSSURA
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • In ottimo stato
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

MAI SFOGLIATO, COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA; QUALCHE FIORITURA.

"Questo, che il lettore avrà modo di conoscere leggendo il suo epistolario, è il grande Sade, nato dalle ceneri dello squallido aristocratico libertino che frustava e drogava le ragazze raccolte per le strade di Arcueil o di Marsiglia. Totalmente assorto in se stesso e nel suo nuovo mondo, assapora la gioia profonda di creare, di ripopolare il mondo con emblemi del Male, che assumono le sembianze dei personaggi delle sue opere, che hanno il loro comune principio non in una poetica, ma in un assioma instancabilmente ripetuto e illustrato: "La Natura è il Male, e noi siamo i suoi figli obbedienti o riluttanti, ma senza scampo". Da una parte Sade e i suoi simili - "noi, filosofi atei" - dall'altra gli altri, né filosofi né atei, ma solamente persecutori ottusi di colui che ha capito il segreto dell'universo. "Questo modo di pensare" scrive alla moglie "che voi biasimate è la sola consolazione della mia vita". Sade imposta così il problema nella forma più irrevocabile, rendendo vana e risibile ogni discussione: "II Bene per me costituisce uno stato di fastidio e di malessere." Nella sua memorabile prefazione a Justine, Georges Bataille ammonisce che "esaltando Sade, noi edulcoriamo il suo pensiero", un pensiero che non tollera di essere impostato neppure come ipotesi critica: infatti, o viene assunto quale astratta costruzione intellettuale, o rende impossibile non soltanto qualsiasi convivenza civile, ma persino la sopravvivenza stessa del genere umano." (Luigi Baccolo)

Informazioni bibliografiche
Titolo: Lettere da Vincennes e dalla Bastiglia
Titolo originale dell'opera: Lettres écrites de Vincennes et de la Bastille
Collana: Volume 642 di Gli Oscar
Autore: Donatien Alphonse François de Sade
Introduzione, Traduzione e note a cura di: Luigi Bàccolo
Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1976
Lunghezza: 207 pagine, 18 cm
Soggetti: Biografie, Lettere e carteggi, Letteratura francese, Narrativa, Erotismo, Filosofia nel boudoir, Precettori morali, Marchese, humour nero, Conte di Mirabeau, Prigionia, Castello, Isolamento, Corrispondenza, 120 Giornate di Sodoma, Justine, servo Martin, precettore padre Amblet, Mademoiselle Rousset, Parigi, Settecento, Prison, Romanzi

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