Lo Specchio. Invito alla poesia
Lo Specchio. Invito alla poesia | Libri antichi e moderni | Sereni Vittorio E Forti Marco
Lo Specchio. Invito alla poesia
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1962
- Luogo di stampa
- Verona
- Editori
- Arnoldo Mondadori
- Curatore
- Sereni Vittorio E Forti Marco
- Soggetto
- Storia dell'editoria, Collezione I poeti dello Specchio, Mondadori fuori commercio
- Descrizione
- *Flexibound
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
In-16° (19x12.5 cm), pp. 53 (3), brossura editoriale grigia con titoli in verde e nero al piatto anteriore. Tavole fotografiche b/n fuori testo. Edizione fuori commercio. Ottimo esemplare. Opuscolo di propaganda editoriale in occasione del rinnovamento della veste della collana I Poeti dello Specchio (affidata a Anita Klinz) contrappunto grafico di un più profondo mutamento consistente nell' apertura a poeti contemporanei all' epoca meno meno noti (ad. es. Betocchi, Risi, Gatto, etc.) affiancati a 'mostri sacri' della scena poetica sia italiani (Montale, Saba, Ungaretti, etc.) che stranieri (Pound, Joyce, Kavafis, Hikmet etc). Il volume raccoglie schede bio-bibliografiche di autori e traduttori con saggi di poesia e bei ritratti fotografici degli stessi. I Poeti dello Specchio è stata una delle collane di ricerca fondamentali per la cultura poetica italiana: non a caso nacque da un' intuizione di Alberto Mondadori che la seguì da vicino fino alla fondazione del Saggiatore (è del 1942 il primo titolo pubblicato di poesia nello collana Lo Specchio fondata nel 1940 e non ancora bipartita in Narratori e Poeti, lo sarà dal 1945). La collana fu sempre anche una cartina tornasole degli sviluppi della grafica editoriale: dopo la Klinz infatti negli anni settanta l'impostazione grafica fu affidata a Munari (che aveva giù curato la veste della principale 'concorrente' ovvero della Collezione di Poesia Einaudi) per poi ritornare a una rivisitazione delle vesti grafiche delle origini, ovvero degli anni quaranta e cinquanta, negli anni Novanta e nel nuovo millennio.