Lo studio di siena nelle riforme del Granduca Ferdinando I (1589 e 1591).
Lo studio di siena nelle riforme del Granduca Ferdinando I (1589 e 1591).
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1970
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Marrara Danilo.
- Editori
- A. Giuffrè
- Stato di conservazione
- Buono
- Condizioni
- Usato
Descrizione
346 p. ; 25 x 17 cm. Pubblicazioni della Facoltà di giurisprudenza della Università di Pisa. "Questa terra luntana sci è Sena incoronata, là o eo son stato a li piè de la phylosophya, et audito la soa doctrina e nutrito del lacte de la sua dolceza e no senza spese e fatica ò atrovato margarita de scientie preciosa". Il maestro di ars dictandi bolognese che nella prima metà del XIII secolo scrisse queste parole, accompagnandole con altri riferimenti ad una scuola senese di retorica e di grammatica, è il testimone più vivace dell'esistenza di un centro di studio, che il Comune toscano finanziava con i proventi delle tasse pagate da quanti affittavano stanze a scolari forestieri. A costoro lo Studio senese offriva garanzie e privilegi tipici delle istituzioni create e sorrette dallo Stato, che si preoccupava non solo di far conoscere “per civitates et castra Tusciae” i privilegi della propria scuola, ma cercava di mantenerne alto il livello chiamando a Siena buoni maestri e ampliando la rosa degli insegnamenti. Brossura editoriale, coperta in cartoncino flessibile di colore grigio con titolo impresso in rosso scuro al piatto, in nero al dorso. Libro intonso, il dorso della coperta con qualche segno del tempo alla base. Codice libreria 2288.