Memorie postume di Br·s Cubas
Memorie postume di Br·s Cubas
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Dettagli
- Autore
- Machado De Assis
- Editori
- Fazi 2020
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 300pp. Come Ë possibile intuire dal titolo di questo romanzo, il narratore, Br·s Cubas, Ë gi‡ morto. Non ha niente da perdere e puÚ permettersi di raccontare la storia della sua vita senza preoccuparsi delle norme sociali o del giudizio dei suoi contemporanei; si dedica quindi alla stesura di queste sue "memorie postume" in barba a qualunque convenzione, non solo sociale, ma anche letteraria. CosÏ, a cominciare dal suo funerale, si dipana l'esistenza di Br·s Cubas: un'esistenza ordinaria, priva di particolari meriti o demeriti, vissuta tra i salotti dell'alta societ‡ carioca di met‡ Ottocento. Il protagonista-narratore non si esime dal raccontarci con autoironia ogni dettaglio della sua vita, senza tralasciare i suoi vizi e fallimenti: l'indulgente educazione borghese ricevuta in famiglia, le ambizioni politiche frustrate a causa della sua mancanza di determinazione, lo scarso interesse verso la possibilit‡ di un buon matrimonio - ossessione, invece, di sua sorella Sabina -, la passione giovanile per una prostituta che lo porter‡ quasi alla follia, il grande amore per VirgÌlia, sposata a un importante e onorevole membro del governo. E ancora, a inframezzare i ricordi, le elucubrazioni sul senso della vita, alimentate dalla filosofia "humanitista" inventata di sana pianta dal suo amico Quincas Borba. Alla luce degli eventi, soppesando gioie e dolori, rimpianti e momenti felici, Br·s Cubas, dalla posizione privilegiata della sua tomba, non si sente in diritto di insegnarci alcunchÈ, ma ci ricorda, con sagacia e spensieratezza, che in fondo l'unica vera disgrazia Ë quella di non essere mai nati.