Mio padre si chiamava Aurelio Bianchi Giovini. Storia, memorie, fantasia e documenti
Mio padre si chiamava Aurelio Bianchi Giovini. Storia, memorie, fantasia e documenti | Libri antichi e moderni | Camilla Pulcinelli
Mio padre si chiamava Aurelio Bianchi Giovini. Storia, memorie, fantasia e documenti
Mio padre si chiamava Aurelio Bianchi Giovini. Storia, memorie, fantasia e documenti | Libri antichi e moderni | Camilla Pulcinelli
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2025
- ISBN
- 9788849882322
- Autore
- Camilla Pulcinelli
- Pagine
- 236
- Collana
- Varia
- Editori
- Rubbettino
- Formato
- 224×145×18
- Soggetto
- Bianchi Giovini, Aurelio, Biografie: personaggi storici, politici e militari, Leader politici e leadership, Storia d’Europa, Italia, XIX secolo, 1800–1899
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Aveva attraversato un’epoca gloriosa Bianchi Giovini, e aveva avuto un ruolo nella cultura del tempo ma la sua fama era subito svanita e il suo nome dimenticato. Era morto nel 1862, lasciando nell’indigenza la moglie Maria Bellasi assieme alle figlie Egeria, Cloe, Polimnia, Urania, Eudossia, Amelina e Talia: una figliolanza tutta al femminile che non potrà trasmettere il nome di famiglia. Il tempo, si sa, cancella ogni cosa e fra qualche anno anche i nomi delle sorelle Bianchi Giovini saranno dimenticati. Ma questo è un pensiero che non affligge Urania. Era certa che le carte lasciate dal padre sarebbero andate disperse o dimenticate in qualche cassetto, e invece le è stata regalata un’estrema unica opportunità: lei, che si è interessata al lavoro del padre fin da bambina, destando impressione in famiglia e scalpore nella buona società, dopo quarant’anni di oblio potrà restituire ad Aurelio Bianchi Giovini il riconoscimento emblematico di patriota e combattente della penna. Camilla Pulcinelli dipinge un ritratto vivido di un uomo che dedicò la sua esistenza alla libertà e alla cultura, vivendo intensamente le battaglie politiche e intellettuali del suo tempo. Un racconto che intreccia storia, emozioni e una profonda riflessione sul lascito della memoria.