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MISCELLANEA LETTERARIA E POLITICA - 4 Manoscritti in legatura coeva.

Libri antichi e moderni
Marco Cornelio Bentivoglio d''Aragona - Mons&ugrav
Manoscritto sec. XVIII. ,
1100,00 €
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Dettagli

  • Autore
  • Marco Cornelio Bentivoglio d''Aragona - Mons&ugrav
  • Editori
  • Manoscritto sec. XVIII. 
  • Soggetto
  • Libri Antichi
  • Stato di conservazione
  • Buono
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

>Manoscritto cartaceo (mm. 265x180) ff. (1 di indice al verso del foglio di sguardia), (1 di titolo), 138 (gli ultimi 2 bianchi). Legatura coeva in pergamena, titoli ms. al dorso. Interessante assieme d'interesse diplomatico e letterario per il panorama italiano del XVII secolo, trascitto nel secolo successivo. Il volume è composto da quattro fascicoli (i secondi sono della stessa mano): I- Lettera di Mons. Cornelio Bentivoglio al N.H. Giambattista Recanati, ff. 1-10. Interessante lettera scritta da Marco Cornelio Bentivoglio d'Aragona (Ferrara 1668-Roma 1732) inviato da Clemente XI nel 1711 quale nunzio della corte di Francia. Il Bentivoglio, letterato e membro di accademie letterarie invia a Giambattista Recanati, in procinto di pubblicare un'opera in difesa dei poeti italiani attaccati dai critici francesi e particolarmente dal Fontanelle, alcuni suggerimenti e considerazioni. La lettera si inserisce nella polemica della supremazia tra ''antichi'' e ''moderni'' che vide particolarmente impegnati oltre al Fontanelle, Perrault e La Motte. Il Bentivoglio sfruttando le sue profonde conoscenze in campo letterario pone in luce astuzie e manipolazioni utilizzate dai francesi per avvalorare le loro tesi.; II- Istruzione alli ambasciatori ordinari e straordinarij e residenti che appo il papa si dicono legati vicelegati, e nunzij e sovra li costumi, la carica, li privileggi e servitù dell'ambasciatore di Monsù Grandòn cortigiano di Parigi, ff. 11-62. Curiosissima operetta di Monsù Grandòn ''cortigiano di Parigi'', sugli ambasciatori, loro costumi, loro attribuzioni, loro privilegi e privilegi dei loro familiari. Interessanti e divertenti gli aneddoti nerrati dall'autore e riferiti ai tempi antichi ed episodi contemporanei; III- Lettera di Confidenza scritta in Ciffra dalla M.ta di Filippo Quarto Re della Spagna al Conte d'Ognate Vice Re di Napoli, ff. 63-88 con frontespizio ornato da bordura a colori, non terminato. Lettera di Filippo IV al Viceré di Napoli, datata 16 settembre 1649. In essa, a seguito delle doglianze del Papa Innocenzo X e di tutti i principi d'Europa sui patti non rispettati e sul crudele trattamento inflitto ai napoletani ribelli, Filippo passa in rassegna i vari stati ed i motivi che avrebbero per essere più o meno favorevoli ad una guerra contro la Spagna. Conclude dicendo che non reputa possibile un simile conflitto per più motivi tra cui: amicizia, mancanza di fondi, coinvolgimento in altri conflitti. Offensiva la definizione sullo Stato Pontificio ''in passato quasi mercenario delle guerre di Spagna''. Curioso il giudizio sul duca di Savoia ''potrebbe dare qualche pensiero''.; IV - Lettera di notizie di Stato del Sig. Marchese di Caracena Governatore e Capitano Gnale dello Stato di Milano In risposta al Sig. Duca dell'Infantado Ambasciator per S.M. Cattolica appresso la S.ta di Nro Sig. Papa Innocenzo X. nella quale scoprendosi la maggior parte de disegni Spagnuoli si manifestano molti altri Secreti de Prencipi d'Europa. 8 Ottobre 1650. Minuto e dettagliato panorama di tutti gli Stati Europei inerente la politica, gli avvenimenti e le guerre del periodo. L'autore marchese di Fromista e Caracena fu dal 1648 al 1656 governatore di Milano, con frontespizio entro cornice ornata a colori. Ottimo esemplare.

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