Mussolini ha fatto tanto per le donne! Le radice fasciste del maschilismo Italiano
Mussolini ha fatto tanto per le donne! Le radice fasciste del maschilismo Italiano
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Dettagli
- Autore
- Serri Mirella
- Editori
- Longanesi 2022
- Descrizione
- Nuovo
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- True
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, ril. ed, sovracop. 272pp. Mussolini amava le donne. E per questo aveva creato per loro un prototipo ideale a cui dovevano strettamente adeguarsi: l'angelo del focolare, la moglie devota che sostiene il marito e consacra la sua vita alla riproduzione. Qualora una donna, perÚ, proprio non fosse riuscita a sposarsi avrebbe dovuto lavorare per servire il suo Paese, magari come stenografa, dattilografa, venditrice di macchine da cucire, grata di ricevere la met‡ dello stipendio di un collega uomo. Certo, poteva anche essere una prostituta, al servizio di ogni necessit‡ fisica dell'uomo fascista. Ripercorrendone la biografia, la Serri si sofferma sui rapporti di Mussolini con le sue amanti, mettendoli a confronto con il femminismo di quegli anni e dimostrando che in realt‡ non amava per nulla le donne. Amava alcuni dei possibili ruoli femminili, forse. Ma per il resto le temeva. Le aveva viste in piazza, unite nei movimenti per il suffragio, indipendenti e libere grazie ai lavori che avevano ottenuto e agli incarichi che avevano ricoperto durante la Grande guerra mentre gli uomini erano al fronte. E si era sentito umiliato da loro. Aveva sviluppato un'ostilit‡ antifemminile che declinÚ in leggi e divieti. Le prime norme che emanÚ appena arrivato al potere furono contro le donne e i progressi da loro compiuti in campo sociale. InasprÏ il Codice di Famiglia, per esempio, e modificÚ anche il Codice Penale, garantendo lunga e prospera vita al famigerato ´delitto d'onoreª. InaugurÚ cosÏ il maschilismo di Stato. Come denuncia in questo libro Mirella Serri, ancora oggi che sono passati cent'anni dalla marcia su Roma, il maschilismo di Stato del fascismo e il suo tessuto culturale continuano tristemente a condizionarci.